23 Settembre 2026 🌤 18°

160 nuovi cestini solari per la raccolta differenziata a Campobasso

Campobasso ha messo in rete 160 cestini intelligenti con energia solare, pressa automatica e comparti per sigarette, per una città più pulita.

160 nuovi cestini solari per la raccolta differenziata a Campobasso

Nel contesto di una crescente attenzione alla sostenibilità, la gestione dei rifiuti urbani richiede soluzioni innovative. In diverse realtà italiane, i sistemi tradizionali stanno lasciando spazio a tecnologie che riducono l’impatto ambientale e aumentano l’efficienza operativa. Campobasso ha deciso di fare un passo avanti, puntando su un modello che combina energia rinnovabile, automazione e design funzionale per contrastare l’accumulo di piccoli scarti nei luoghi pubblici.

Grazie a un finanziamento del PNRR gestito tramite SEA l’amministrazione comunale ha acquistato 160 nuovi cestini intelligenti. Questi dispositivi, inseriti nei punti più frequentati della città, sono stati attivati recentemente e rappresentano un investimento concreto nella pulizia delle strade e nella qualità della vita dei cittadini.

Caratteristiche tecniche dei nuovi contenitori

I nuovi modelli sono alimentati da pannelli fotovoltaici capaci di garantire autonomia energetica per tutto l’anno, senza ricorrere alla rete elettrica tradizionale. Ogni unità ha una capacità di 240 litri e incorpora una pressa automatica che comprime i rifiuti al loro inserimento, riducendo drasticamente il volume occupato e diminuendo la frequenza delle operazioni di svuotamento. Questo approccio consente di ottimizzare i percorsi di raccolta e di limitare le emissioni legate al trasporto dei rifiuti.

Il meccanismo di pressatura automatica

La pressa, attivata non appena si conferisce un pezzo di scarto, esercita una pressione costante che frantuma e compatta il materiale, trasformando rifiuti di piccole dimensioni in un blocco più denso. Il risultato è una maggiore capacità effettiva rispetto a un cassonetto tradizionale dello stesso volume. Inoltre, la riduzione del volume interno implica meno viaggi dei camion di raccolta, con un impatto positivo sia in termini di costi che di emissioni di CO₂.

Distribuzione territoriale e tipologie di raccolta

La maggior parte dei 160 contenitori è stata destinata alla raccolta del secco residuo sostituendo i vecchi cestini gettacarte tipici delle zone pedonali. In corrispondenza di piazze, stazioni e snodi di trasporto pubblico, sono stati installati moduli multiriciclaggio per plastica, lattine, carta e vetro, permettendo una separazione più accurata dei materiali riciclabili. Un elemento distintivo è lo scomparto dedicato alle cicche di sigaretta pensato per contrastare la diffusione di questo tipo di rifiuto, ormai considerato una minaccia ambientale.

Ruolo della cittadinanza e dichiarazioni di Simone Cretella

L’assessore all’Ambiente, Simone Cretella ha sottolineato l’importanza di un corretto utilizzo delle nuove strutture: «Ora è fondamentale abituarsi al corretto utilizzo dei nuovi contenitori». Ha specificato che i cestini non sono destinati a rifiuti domestici, ma esclusivamente a piccoli scarti prodotti durante la permanenza negli spazi pubblici. La bocchetta di conferimento, volutamente stretta, è stata progettata per impedire l’inserimento di sacchi o oggetti voluminosi, evitando intasamenti e mantenendo l’efficienza del sistema.

Secondo l’assessore, la collaborazione dei residenti è il fattore decisivo per sfruttare appieno le potenzialità di questi strumenti. Un uso consapevole garantirà una città più ordinata, riducendo la necessità di interventi di pulizia intensivi e contribuendo a una gestione più sostenibile dei rifiuti urbani.

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