Il Comune di Venafro e la comunità scolastica dell’Istituto L. Pilla–Don G. Testa hanno inaugurato oggi i nuovi locali della mensa scolastica nel plesso dell’infanzia e primaria di Ceppagna. L’apertura introduce spazi dedicati al pranzo per 130 bambini, superando l’uso delle aule e dei banchi per il consumo dei pasti. Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2026.
L’intervento ha un impatto diretto sulla qualità del tempo scuola, sull’igiene e sulla sicurezzaoltre a rafforzare la dimensione educativa legata ai momenti di socialità. Con questa attivazione, che si aggiunge alla mensa del plesso di via Machiavellitutte le scuole di Venafro dotate di servizio mensa dispongono ora di locali progettati e idonei, integrando la didattica con attività correlate al pranzo.
Dall’emergenza del 2013 al cantiere: le tappe che hanno riaperto Ceppagna
Nel 2013 l’edificio scolastico di Ceppagna era stato chiuso per motivi di sicurezza strutturalecon l’androne puntellato per il rischio di crollo del solaio, e il plesso contava 28 bambini dell’infanzia. Il mantenimento del finanziamento e l’avvio dell’adeguamento sismico hanno consentito di riaprire un percorso tecnico-amministrativo che ha coinvolto uffici, progettisti e amministratori, con l’obiettivo di riportare attività e servizi in spazi conformi.
Nei successivi anni si sono susseguiti interventi di consolidamento e riqualificazione, fino al rilancio del plesso. Dal 2018, con un programma di lavori coordinato con l’assessorato alla Pubblica Istruzione, la scuola è diventata una realtà stabile e attrattiva per le famiglie del territorio. Il risultato ha creato le condizioni per l’allestimento dei locali mensa e per una gestione più ordinata dei tempi didattici.
Capienza attuale, organizzazione quotidiana e obiettivi educativi
Oggi il plesso accoglie complessivamente 130 alunni tra infanzia e primaria, dato che segnala il rapporto tra investimenti edilizi e fiducia dell’utenza. La mensa dedicata consente di pranzare in ambienti pensati per la collettività, favorendo l’incontro tra classi diverse e la condivisione di momenti educativi legati all’alimentazione. Dal punto di vista organizzativo, si ottimizzano i flussi, si separano le attività di lezione dal pasto e si qualificano igiene e sicurezza.
La disponibilità di spazi attrezzati permette anche di svolgere attività didattiche collegate al pranzo, con tempi più distesi e supervisione in ambienti adeguati. L’intervento si integra con la mensa realizzata nella scuola di via Machiavellicompletando la copertura del servizio in città: tutte le scuole di Venafro con mensa dispongono ora di locali dedicati, con standard coerenti con le esigenze di bambini e operatori.
Le dichiarazioni istituzionali e la rete di collaborazioni
Il sindaco Alfredo Ricci ha definito l’opera “un ulteriore miglioramento della didattica complessiva”, ricordando che il risultato è “frutto di un percorso amministrativo iniziato molti anni fa”. Ha ricostruito l’avvio della vicenda nel 2013, quando l’edificio non era sicuro, e ha richiamato il ruolo dell’allora assessore Benedetto Iannacone nell’ottenere i fondi per l’adeguamento sismico. “Abbiamo lavorato con interventi mirati e finanziamenti specifici, in collaborazione con la scuola”, ha precisato, collegando l’inaugurazione alla crescita della popolazione scolastica nel plesso.
L’assessore alla Pubblica Istruzione Antonella Cernera ha sottolineato che la nuova mensa “rappresenta un ulteriore passo nel potenziamento dell’offerta formativa” e che, con questo cantiere, “tutte le scuole di Venafro dotate di mensa dispongono ora di locali dedicati, sicuri e idonei”. Ha parlato di “lavoro di squadra portato avanti negli anni” e ribadito l’indirizzo programmatico: “la scuola al centro dell’impegno dell’Amministrazione”. Nei ringraziamenti sono stati citati gli uffici comunali, il tecnico Antonio Inforzatol’impresa ROEN srlla ditta affidataria del servizio mensa, il dirigente scolastico, docenti, collaboratori e famiglie, per il supporto costante alle attività.


