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Cerchio degli interrogatori si allarga su omicidio per ricina a Pietracatella

Proseguono a Campobasso le audizioni sugli avvelenamenti da ricina a Pietracatella: amici ascoltati, iscrizione di un'indagata per favoreggiamento e attente verifiche su smartphone, dispositivi e autopsie. Il lavoro istruttorio coinvolge Squadra Mobile, Sco, Polizia Scientifica e consulenti specialistici.

Cerchio degli interrogatori si allarga su omicidio per ricina a Pietracatella

Le indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vitaavvelenate con ricina lo scorso dicembre, hanno registrato nelle ultime settimane una nuova intensificazione delle attività investigative. Presso la Questura di Campobasso sono riprese le audizioni con l’obiettivo di ricostruire le relazioni e i comportamenti delle vittime nelle settimane precedenti il decesso.

Il procedimento, coordinato dalla Procuraprocede su più filoni paralleli: dall’ascolto di persone informate sui fatti all’analisi dei dispositivi sequestrati, fino agli esami medico-legali. L’abitazione di Pietracatella è rimasta sotto sequestro per circa 160 giornimentre tecnici e consulenti esterni supportano gli accertamenti scientifici.

Interrogatori in Questura: amici di famiglia e acquisizione di testimonianze

Le audizioni riprese lunedì mattina hanno coinvolto soprattutto amici delle vittime e altre persone della cerchia relazionale dei Di Vita-Di Ielsi. Gli investigatori della Squadra Mobile di Campobassoassieme agli specialisti dello Sco e della Polizia Scientificastanno cercando di tracciare gli ultimi mesi di vita di Antonella e Sara attraverso dichiarazioni, contatti e consuetudini quotidiane.

Tra le persone convocate figura anche la cugina Laura Di Vitala cui audizione, più volte annunciata, ha subito rinvii. Altre persone di riferimento della comunità sono state ascoltate per chiarire abitudini, frequentazioni e possibili elementi utili alle indagini. In questo contesto, un’amica della famiglia è stata iscritta nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di favoreggiamentodurante l’audizione in Questura la donna avrebbe dichiarato la “non conoscenza” di circostanze indicate dagli inquirenti.

Obiettivo degli interrogatori

L’intento degli inquirenti è duplice: da una parte verificare eventuali incongruenze nelle dichiarazioni raccolte, dall’altra ottenere elementi che possano integrare i riscontri tecnici. Il numero complessivo delle sommarie informazioni testimoniali raccolte supera ormai la soglia delle 160 audizionia testimonianza dell’ampiezza dell’attività istruttoria.

Accertamenti tecnici: dispositivi sequestrati, analisi e ruolo del Centro antiveleni

Parallelamente alle audizioni, gli investigatori stanno esaminando i dispositivi elettronici sequestrati nell’abitazione di Pietracatella e quelli dei parenti. Entro la fine del mese è attesa la consegna dei dati estratti dallo smartphone di Alicementre entro la fine di luglio dovrebbero essere disponibili i risultati delle analisi sui telefoni e sui computer rinvenuti in casa. Queste acquisizioni sono ritenute fondamentali per ricostruire comunicazioni, spostamenti e relazioni.

Sul piano medico-legale, gli esiti delle autopsie sono in fase di definizione: è previsto che il dato definitivo venga depositato entro una ventina di giorni. Le consulenze tecniche e le perizie chimiche saranno decisive per chiarire la modalità e la dinamica dell’avvelenamento con ricinasostanza individuata a metà marzo grazie al contributo del Centro antiveleni di Pavia e del suo direttore Carlo Locatelli.

Stabilità della ricina e rilevazioni sulle superfici

Esperti coinvolti nella consulenza hanno evidenziato che la ricina può risultare difficilmente rintracciabile in alcuni materiali biologici con il passare del tempo, mentre tende a mantenersi più stabile su superfici come piatti, contenitori e oggetti domestici. Questa caratteristica ha orientato l’attenzione investigativa verso possibili tracce residue nell’abitazione di via Risorgimento, dove un nuovo sopralluogo, al momento, non ha ancora una data fissata.

Il lavoro degli inquirenti è quindi caratterizzato da una trama complessa di verifiche: ogni dichiarazione e ogni riscontro scientifico sono incrociati per definire una sequenza coerente di eventi e per valutare ipotesi alternative. La collaborazione tra la Procurala Squadra Mobile, il Centro antiveleni e i consulenti tecnici resta centrale per proseguire le indagini con rigore scientifico.

Nel prossimo periodo saranno determinanti le consegne promesse: la resa dei dati estratti dagli smartphone e computer e il deposito delle relazioni autoptiche. Questi elementi potranno rafforzare o escludere piste investigative, contribuendo a ricostruire in modo più preciso le ultime fasi della vita di Antonella e Sara e a identificare responsabilità e dinamiche alla base della tragedia.

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