Al Grand Hotel Rinascimento di Campobasso si è svolto un corso regionale dedicato a donazione e trapianto di organi e tessutiche ha richiamato oltre 40 partecipanti tra medici, infermieri e operatori sanitari. Organizzato dall’ASReMl’appuntamento si è articolato in una intensa sequenza di incontri e sessioni pratiche distribuite su tre giornate (9-11 giugno) e ha posto al centro la necessità di aggiornamento continuo e la cooperazione tra strutture ospedaliere del Molise e territori limitrofi.
La tre giorni ha ribadito l’importanza di una rete organizzata e di procedure condivise: dall’emergenza alle reti tempo-dipendenti, ogni passaggio del percorso donativo richiede flussi efficienti che mettano in condizione i team clinici di operare con rapidità e sicurezza. L’evento ha voluto essere sia momento di verifica delle prassi sia spazio formativo per consolidare la cultura della donazione.
Dettagli sul programma e sulla partecipazione ASReM (9-11 giugno)
Il corso, svoltosi dal 9 all’11 giugno, ha visto una massiccia presenza dei professionisti dell’ASReMa conferma dell’impegno aziendale verso la costruzione della rete trapiantologica regionale. Le tre giornate hanno alternato lezioni frontali, confronti operativi e simulazioni pratiche per affrontare le criticità che possono emergere durante il percorso del donatore e del ricevente. La scelta della sede a Campobasso ha favorito la partecipazione di operatori provenienti da diverse aree del Molise, contribuendo a creare una panoramica condivisa delle esigenze locali.
Focus sull’organizzazione ospedaliera e i tempi di intervento
Una parte consistente del programma è stata dedicata all’analisi dell’organizzazione ospedaliera e delle reti con vincolo temporale, essenziali per l’esito del processo donativo. L’efficienza dei flussi di pronto intervento è stata indicata come il primo tassello per il successo del percorso: coordinamento tra aree critiche, tempi di trasferimento e protocolli standardizzati sono aspetti che influiscono direttamente sulla possibilità di recuperare organi e tessuti utili al trapianto.
Interventi dei relatori: UOC Anestesia e Rianimazione e altri contributi clinici
Il ruolo operativo dell’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione del P.O. Cardarelli di Campobasso è stato al centro delle presentazioni. Il dott. Vincenzo Cuzzoneche guida l’UOC, ha approfondito il tema della comunicazione e della relazione con le famiglie durante il processo donativoevidenziando come il dialogo empatico e la chiarezza informativa siano componenti imprescindibili quando si attivano le procedure di donazione. Il dott. Cuzzone ha anche partecipato come relatore alla tavola rotonda conclusiva, chiudendo i lavori con una sintesi delle pratiche operative condivise.
Reperimento tessuti e esercitazione plenaria
La dott.ssa Giovanna D’Andrea ha illustrato le modalità di reperimento dei tessuti, mettendo a confronto le procedure operative in uso in Molise e in Abruzzo e sottolineando le differenze organizzative che possono emergere tra regioni vicine. Parallelamente, l’esercitazione in plenaria intitolata “Processo donativo scorretto: caccia all’errore”coordinata dal dott. Marco Di Girolamoha avuto come obiettivo l’individuazione e la correzione delle criticità procedurali, con l’intento di ottimizzare le buone pratiche cliniche e ridurre i rischi associati a errori organizzativi.
Integrazione territoriale e obiettivi per la nefrologia
Nel corso dell’incontro sono emerse indicazioni concrete sul raccordo tra centri specialistici. Il dott. Guglielmo Vendittiresponsabile ff di Nefrologia e Dialisi per le sedi di Isernia, Venafro e Agnone, ha richiamato l’attenzione sull’importanza dell’integrazione tempestiva tra i centri di dialisi del territorio e la rete trapiantologica. Per la nefrologia, l’ottimizzazione dei percorsi significa non soltanto ridurre i tempi di attesa per i pazienti in insufficienza renale cronica, ma anche garantire continuità assistenziale e migliore qualità di vita dopo il trapianto.
Questo aspetto operativo sottolinea come il trapianto sia il risultato di una collaborazione multidisciplinare: non è il successo di un singolo reparto, ma di una sinergia che coinvolge anatomia patologica, anestesia, terapia intensiva, nefrologia, equipe chirurgiche e servizi territoriali.
Il direttore generale dell’ASReMGiovanni Di Santoha valorizzato gli interventi dei relatori affermando che “Lo spessore degli interventi dei relatori ASReM” conferma la volontà dell’azienda di investire nella formazione. L’obiettivo dichiarato resta quello di potenziare la cultura della donazione in Molise e di elevare standard operativi e clinici, mantenendo una efficace integrazione con la Rete Nazionale Trapianti.
La tre giorni formativa a Campobasso ha quindi rafforzato legami professionali e procedure condivise, offrendo strumenti pratici e spunti organizzativi per migliorare l’efficacia del percorso donativo nella regione.


