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Mangia al Campobasso: una nuova guida tecnica dal 1 luglio

Devis Mangia prenderà la guida del Campobasso F.C. dal 1 luglio: una carriera di 25 anni che passa da Varese 1910 alla finale con la Nazionale Under 21 nel 2013, con un legame personale con il Molise grazie a Vincenzo Cosco.

Mangia al Campobasso: una nuova guida tecnica dal 1 luglio

Il Campobasso F.C. ha annunciato l’ingaggio di Devis Mangia come nuovo allenatore della prima squadra con decorrenza dal 1 luglio. L’approdo del tecnico in rossoblù segna l’inizio di un progetto costruito su un solido bagaglio di esperienza: più di venticinque anni trascorsi tra settore giovanile, categorie professionistiche e impegni internazionali. La notizia riunisce elementi tecnici e ragioni di natura personale che, insieme, hanno convinto Mangia a scegliere Campobasso come nuova tappa della sua carriera.

Mangia, allenatore con radici nel lavoro sul campo e nella formazione dei giovani, arriva con l’intento di valorizzare le qualità individuali all’interno di un organismo collettivo ben definito. Nelle sue dichiarazioni spicca una riflessione che sintetizza la sua filosofia di scelta: “Credo che nel calcio, come nella vita, ci si scelga reciprocamente.” Questa frase apre il quadro del suo approdo, fondato su rapporti umani e sulla percezione di autenticità riscontrata nell’ambiente societario.

Il percorso professionale di Mangia e i risultati verificati

Nel corso della sua carriera Mangia ha attraversato tutte le categorie del calcio italiano, con esperienze significative al servizio di formazioni giovanili e professionistiche. Le prime tappe includono l’attività con l’Enotria e il passaggio al Varese 1910club con il quale ha contribuito a una fase di crescita che ha portato la squadra dall’Eccellenza alla Serie C2. Il momento di maggiore visibilità a livello giovanile si materializza con la guida della Primavera del Varese: nella stagione / la squadra raggiunge la finale nazionale del Campionato Primavera, conquistando il titolo di vicecampione d’Italia.

Dalla Serie A alle nazionali giovanili

Il successo con la Primavera ha aperto a Mangia le porte di contesti di livello superiore, fino alla chiamata in Serie A con il Palermo. Successivamente la carriera lo ha visto operare anche con club come SpeziaBari e Ascoliconsolidando una fama costruita sulla preparazione tattica e sulla cura dei dettagli. Tra le esperienze più rilevanti figura la panchina della Nazionale Italiana Under 21con la quale Mangia ha raggiunto la finale del Campionato Europeo cedendo solo a una grande Spagna e contribuendo allo sviluppo di una generazione di giovani calciatori.

Motivazioni dell’arrivo a Campobasso e legami personali

Interrogato sulle ragioni che lo hanno portato a scegliere il CampobassoMangia ha sottolineato il ruolo decisivo delle persone incontrate in sede di valutazione: dal direttore sportivo Figliomeni al presidente Rizzetta, passando per il vicepresidente Nicola Cirrincione e i membri dello staff operativo come i magazzinieri Mario e Goffredo. Secondo il tecnico, la sensazione di passione, autenticità e identità forte in organico ha creato le condizioni ideali per intraprendere il progetto. Le sue parole ribadiscono che, oltre agli aspetti tecnici, è stato l’elemento umano a fare la differenza.

Un passaggio personale e sentito lega Mangia al territorio molisano: “Il mio legame con il Molise nasce grazie a Vincenzo Cosco, un grande amico.” E ancora: “Davvero un grande amico.” Frasi che testimoniano un rapporto personale che precede e accompagna l’impegno professionale. La riflessione si chiude con un accenno che lascia spazio a sviluppi futuri: “Ma di questo vi parlerò in seguito…”

Stile di lavoro e obiettivi tecnici

Il modello calcistico proposto da Mangia poggia su alcuni pilastri costanti: l’attenzione alla fase tattica, la preparazione delle partite e la crescita dei singoli giocatori all’interno di una struttura collettiva solida. Come dichiarato dal tecnico, il suo compito sarà quello di esaltare le qualità individuali dei calciatori disponibili, ma sempre al servizio di un’idea comune. La squadra, secondo Mangia, deve precedere il talento dei singoli affinché si costruiscano identità, equilibrio e competitività nel corso della stagione.

Oltre all’esperienza maturata in Italia, il curriculum di Mangia include esperienze all’estero con la Universitatea Craiova in Romania e con la Nazionale di Malta, nonché l’ultimo incarico al Team Altamuraformazione che ha sfiorato i playoff nel girone C di Serie C. Questi passaggi confermano la capacità del tecnico di adattarsi a contesti differenti senza rinunciare a un metodo di lavoro riconoscibile.

Con l’arrivo ufficiale fissato al 1 luglioil Campobasso avvia così una nuova fase tecnica affidata a un allenatore di esperienza, chiamato a guidare i Lupi verso una stagione in cui identità, organizzazione e sviluppo dei giovani saranno i punti focali del progetto societario.

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