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La fontana a Piè di Castello: storia, restauro e valore per Termoli

Giovedì 11 giugno 2026 l’Auditorium Comunale di Termoli ha ospitato la presentazione del volume di Roberto Crema sulla fontana a Piè di Castello, evento promosso dal Lions Club Termoli Host con il patrocinio delle istituzioni locali e interventi su restauro, memoria e comunità

La fontana a Piè di Castello: storia, restauro e valore per Termoli

Giovedì 11 giugno 2026, l’Auditorium Comunale di Termoli ha fatto da cornice alla presentazione del volume La Fontana a Piè di Castello. Storia, restauro e valore di un simbolo della cittàfrutto della ricerca storica curata dal socio del club, Roberto Crema. L’iniziativa, promossa dal Lions Club Termoli Host e sostenuta dal patrocinio della Regione Molisedella Provincia di Campobassodell’Associazione Andrea de Capua e del Comune di Termoliha registrato una partecipazione ampia e appassionata.

Il libro ricostruisce l’evoluzione di un bene comune che attraversa il tempo: dalla sua nascita, alla fine dell’Ottocento, fino al recente restauro concluso nel 2014. Attraverso documenti d’archivio, fotografie d’epoca e materiali di progetto, Crema mette in luce le vicende tecniche, economiche e burocratiche che hanno segnato la vita della fontana, trasformandola in emblema dell’identità termolese.

Ricostruzione storica e significato sociale della fontana

Nel suo lavoro, Roberto Crema analizza come la costruzione dell’antica fontana sia stata caratterizzata da difficoltà molteplici: problemi economici del Comune, ostacoli amministrativi e complessità tecniche legate all’impiego di marmo di Carrara e pietra di Apricena. Il volume non si limita a una cronaca delle opere, ma restituisce il ruolo che la fontana ha avuto come luogo di incontro e di scambio. La socia Ester Tanasso ha definito il manufatto un network ante litterammettendo in evidenza la sua funzione di spazio pubblico per l’accesso all’acqua e per la socialità cittadina.

La fontana come testimonianza collettiva

Crema dà voce ai protagonisti della storia locale: amministratori, tecnici e cittadini che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera. Questo approccio restituisce alla fontana una dimensione viva, non limitata alla mera estetica. La narrazione la presenta come testimone silenzioso dei cambiamenti urbani e sociali, un elemento che mantiene continuità tra passato e presente e sollecita la cittadinanza a riconoscere il valore dei beni comuni.

Il restauro del 2014 e l’impegno del Lions Club Termoli Host

Il restauro della fontana, finanziato e seguito dal Lions Club Termoli Hostè stato portato a termine nel 2014 dopo tre anni di interventi mirati volti a recuperare un monumento gravemente danneggiato da incuria, tempo e atti di vandalismo. L’operazione è stata promossa da un gruppo di soci che, sin dal 2011, hanno seguito il progetto: sotto la presidenza di Nicola Pace i lavori sono stati avviati e si sono conclusi con la presidenza di Oreste Campopiano. Tra i soci ricordati per il loro contributo figurano Nicola MuricchioGiuseppe Musacchio e Tommaso Freda.

Finanziamenti, pubblicazione e finalità sociale

Il Club ha sostenuto non solo il restauro ma anche i costi editoriali della pubblicazione e dell’evento di presentazione. I proventi derivanti dalla vendita del volume saranno destinati alla beneficenza e alla Fondazione per la solidarietà della Lions Club Internationaltrasformando il progetto editoriale in uno strumento di servizio verso le comunità più fragili.

Interventi e letture durante la serata

La presentazione è stata moderata da Stefano Leone e introdotta dal presidente del Club, Nicola Muricchio. Tra gli interventi, Antonio D’Ambrosio ha sottolineato la capacità del volume di coniugare rigore storico e sensibilità poetica, definendo l’opera come un vero e proprio atto di amore verso il singolo e verso la comunità. Le letture teatrali di Antonella Pacifico e Aldo Gioia e l’intermezzo musicale del maestro Donato Santoianni hanno contribuito a creare un’atmosfera narrativa intensa, mentre la proiezione di documenti d’archivio ha reso visibile il lungo percorso del restauro.

La serata ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e di numerosi soci Lions, tra cui il Governatore del Distretto 108° Stefano Maggianiche ha ricordato l’inserimento del progetto nel service Custodi del tempo – Missioni agenti pulenti nelle città tra passato e futuro. Presenti anche il Presidente del Consiglio Regionale Quintino Pallantel’assessore regionale e socio del Club Michele Marone e il consigliere provinciale Bruno Fraraccioinsieme ad altri esponenti delle istituzioni locali e dell’Associazione Andrea de Capua.

Nell’intervento finale, Roberto Crema ha intitolato il suo discorso Il racconto di un bene comune che attraversa il tempo e ritorna alla sua comunitàrestituendo alla fontana una voce narrativa che racconta generazioni di vita cittadina. Il libro si pone come invito a coltivare la memoria collettiva e a riconoscere nella bellezza degli spazi pubblici uno strumento di coesione sociale.

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