A Campobasso si è svolto e si è concluso un percorso formativo pensato per creare una nuova figura di tutela ambientale a carattere civico: il corso per Ispettori Ambientaliarticolato in 28 ore di lezioni teoriche e pratiche, ha l’obiettivo di rendere i cittadini protagonisti nel rispetto delle regole sulla gestione dei rifiuti e nella tutela dell’ambiente urbano. La proposta, promossa da SEA S.p.A. in collaborazione con il Comune di Campobassopunta a rafforzare la cultura del territorio e la responsabilità collettiva attraverso una formazione specifica e applicabile sul campo.
La chiusura del corso è stata marcata dalla cerimonia di consegna degli attestati: una tappa formale che ha riunito i progettisti dell’iniziativa, i docenti e le autorità locali per sottolineare il valore civico della nuova figura. Molti dei contenuti del percorso erano dedicati a concetti pratici come la raccolta differenziata, la normativa sui rifiuti e la comunicazione con i cittadini, con l’intento di trasformare competenze tecniche in strumenti operativi per il controllo non repressivo del territorio.
Consegna degli attestati e presenze istituzionali il 4 giugno 2026
La cerimonia di chiusura si è svolta il 4 giugno 2026 e ha visto la partecipazione di figure chiave: Piero NeriPresidente di SEA S.p.A.il docente coordinatore Mauro Kusturin e l’Assessore all’Ambiente del Comune di CampobassoSimone Cretella. Nel corso dell’evento sono stati consegnati gli attestati ai partecipanti che hanno completato il percorso formativo, riconoscendo formalmente la loro preparazione nel campo della tutela ambientale urbana e nella gestione delle segnalazioni.
Dichiarazioni e intenti ufficiali
Durante la cerimonia Piero Neri ha evidenziato la dimensione etica e civica dell’intervento: “Formare cittadini capaci di riconoscere e segnalare comportamenti scorretti non è solo un fatto tecnico: è un atto di attenzione verso la propria città”, una frase che sintetizza l’approccio partecipativo promosso dal corso. L’evento ha così sottolineato come la formazione sia intesa non tanto come esercizio di autorità, ma come investimento nella qualità della vita urbana.
Il ruolo dell’ispettore ambientale e il modello operativo spiegato dagli organizzatori
Il corso ha definito con chiarezza il ruolo che i neo-ispettori dovranno ricoprire: non una figura punitiva, bensì un presidio civico capace di conoscere le norme e di dialogare con i cittadini. L’Assessore Simone Cretella ha specificato che “L’obiettivo non è quello di “militarizzare” la città“; la finalità è invece incrementare la presenza di operatori formati sul territorio che possano correggere e orientare i comportamenti relativi al conferimento dei rifiuti, intervenendo con sanzioni solo quando strettamente necessario.
In una realtà come Campobasso, dove SEA S.p.A. è impegnata da anni per migliorare le percentuali di raccolta differenziata e la gestione urbana dei rifiuti, l’introduzione degli ispettori ambientali è vista come un moltiplicatore di consapevolezza: una strategia che punta a incidere sulle pratiche quotidiane dei cittadini, riducendo il danno ambientale e migliorando l’immagine collettiva della città.
Programma didattico e competenze acquisite
Il percorso curato dal dott. Mauro Kusturin ha combinato aspetti normativi, operativi e relazionali: tra i temi affrontati figuravano la normativa sui rifiuti, le tecniche di comunicazione con i cittadini e le modalità di gestione delle segnalazioni sul campo. Questo mix di contenuti ha l’obiettivo di trasformare la conoscenza in capacità di azione concretadotando gli ispettori di strumenti pratici per intervenire in situazioni di conferimento scorretto o di degrado urbano.
Il corso, oltre a trasmettere conoscenze tecniche, ha enfatizzato l’importanza della relazione con la comunità: saper spiegare le regole, mediare conflitti e incentivare comportamenti virtuosi sono infatti competenze chiave per un presidio civico che vuole incidere positivamente sulla vita dei quartieri.
Con questa iniziativa il Comune di Campobasso e SEA S.p.A. ribadiscono un modello di gestione dei rifiuti basato sulla collaborazione e sulla formazione: la responsabilità non è lasciata solo agli operatori, ma si costruisce giorno dopo giorno con il coinvolgimento attivo dei cittadini formati come ispettori ambientali. L’esperienza inaugurale segna una tappa concreta verso una maggiore cultura ambientale e un controllo più diffuso e orientato al dialogo.


