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Molise, quinta edizione di un premio alla carriera per i protagonisti dello sport

Sabato 23 maggio a Campobasso la quinta edizione di Un premio alla carriera, un momento per ricordare impegno, dedizione e servizio al territorio

Molise, quinta edizione di un premio alla carriera per i protagonisti dello sport

Il Molise si prepara a celebrare i protagonisti che hanno dedicato una vita allo sport: Un premio alla carriera raggiunge la sua quinta edizione e torna a essere un appuntamento centrale per la comunità sportiva regionale. L’iniziativa, promossa dal Comitato regionale dell’Associazione Nazionale Stelle, Palme e Collari d’Oro al Merito del CONI e del CIP (meglio noto come ANSMeS), punta a valorizzare chi, con costanza e passione, ha costruito una storia fatta di risultati, formazione e servizio.

La cerimonia e il programma

La manifestazione si svolgerà sabato 23 maggio, ospitata nell’auditorium “A. Giovannitti” di via Milano a Campobasso, con inizio previsto nel pomeriggio. La formula della giornata prevede interventi istituzionali, brevi rievocazioni delle carriere dei premiati e la consegna ufficiale dei riconoscimenti. Tra i momenti centrali ci saranno ricordi, proiezioni e brevi testimonianze di chi ha contribuito a costruire la tessitura sportiva regionale: tutto pensato per offrire non solo un tributo personale, ma anche una riflessione collettiva sul ruolo sociale dello sport.

Luogo, orario e ospitalità

L’auditorium A. Giovannitti è scelto per la sua capienza e per la collocazione nel cuore della città: la scelta sottolinea il desiderio degli organizzatori di rendere l’evento accessibile e partecipato. La scaletta sarà scandita in modo da dare spazio agli ospiti e alle autorità; inoltre, il sostegno di diversi sponsor permetterà di curare gli aspetti logistici e di accoglienza. L’intento dichiarato è quello di trasformare la cerimonia in un momento di incontro aperto alla comunità, non solo agli addetti ai lavori.

Tipologie di riconoscimenti

All’interno della rassegna saranno consegnati premi che riconoscono carriere di lunga durata: in particolare, l’attenzione è rivolta a persone che hanno dedicato almeno 40 anni allo sport regionale. Oltre ai tradizionali attestati alla carriera, la manifestazione prevede anche due premi speciali: il premio “Giovanni Silla” dedicato alla medicina sportiva e il premio “Campione di sport e di vita”, pensato per chi si è distinto non solo per i risultati agonistici ma anche per l’impegno sociale e civile.

Chi sono i premiati e i criteri di selezione

I protagonisti della cerimonia sono figure che hanno costruito una storia pluridecennale nel mondo dello sport molisano: tecnici, dirigenti, medici, volontari e atleti che, con continuità, hanno contribuito alla crescita di società e pratiche sportive. La selezione avviene secondo criteri che privilegiano l’anzianità di servizio, la reputazione nel territorio e l’impatto formativo sulle nuove generazioni. In questo senso, il premio funge da riconoscimento ufficiale per un lavoro spesso svolto lontano dai riflettori ma fondamentale per la tenuta del tessuto sportivo.

Premi speciali e significato sociale

Il premio “Giovanni Silla” mette in luce l’importanza della medicina sportiva come elemento di prevenzione e supporto agli atleti, mentre il premio “Campione di sport e di vita” sottolinea l’idea che lo sport possa essere strumento di inclusione e responsabilità sociale. Questi riconoscimenti, affiancati a quelli alla carriera, ribadiscono come la manifestazione non premi solo risultati tecnici ma anche valori etici e relazionali: un modo per ricordare che la pratica sportiva produce ricadute positive ben oltre la palestra o il campo.

Il valore per il territorio e le parole degli organizzatori

Per il presidente regionale Michele Falcione l’appuntamento rappresenta una soddisfazione e un dovere morale: ogni anno l’organizzazione affronta sfide logistiche e finanziarie per portare avanti l’iniziativa, ma il risultato è il riconoscimento pubblico di percorsi che hanno segnato il Molise sportivo. Il presidente evidenzia come l’evento serva anche a diffondere valori fondanti quali l’impegno, la dedizione e il servizio verso la comunità, contribuendo così a rafforzare l’identità territoriale.

La manifestazione, grazie al contributo degli sponsor e all’impegno dei volontari, si conferma un’occasione di memoria collettiva e promozione dei valori sportivi. In chiusura, l’appello degli organizzatori è rivolto alle nuove generazioni: conoscere queste storie significa costruire una cultura sportiva più consapevole, capace di ispirare chi oggi muove i primi passi nel mondo dello sport.

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