La vigilia del Premio Strega è stata segnata da una polveriera di tensioni. A scatenare la bufera è stato un acceso diverbio tra due finalisti, Michele Mari e Teresa Ciabattidurante una tappa del tradizionale tour che precede la finale dell’8 luglio a Roma.
Secondo quanto emerso, il confronto sarebbe avvenuto il 18 giugno durante il viaggio verso Bisceglie. Mari, in conversazione con Elena Ruiavrebbe espresso giudizi durissimi su Michela Murgiala scrittrice scomparsa nel 2026, scatenando la reazione di Ciabatti, amica stretta di Murgia.
Le parole che hanno acceso la polemica
Le dichiarazioni attribuite a Mari, riportate da alcuni testimoni, hanno suscitato indignazione. Lo scrittore avrebbe definito Murgia intransigente e violentacollegando questi tratti al suo aspetto fisico. Frasi inaccettabilisecondo Ciabatti, che avrebbe reagito con fermezza, arrivando persino a considerare il ritiro dalla gara.
Mari avrebbe poi allargato il discorso a considerazioni generali sulle donne, affermando che tutte le donne insoddisfatte e che non piacciono diventano rabbiose. Parole che hanno ulteriormente acceso gli animi, coinvolgendo anche gli altri finalisti presenti nel van, tra cui Matteo Nucci.
La reazione della Fondazione Bellonci
La notizia della lite si è diffusa rapidamente negli ambienti letterari, arrivando fino alla Fondazione Bellonciorganizzatrice del Premio Strega. In una nota ufficiale, la Fondazione ha condannato ogni espressione denigratoria e ogni giudizio lesivo della dignità delle persone, definendoli incompatibili con lo spirito del Premio Strega.
Michele Mari ha poi smentito le accuse, affermando di non aver mai parlato dell’aspetto fisico di Murgia. In un messaggio inviato a Ciabatti, lo scrittore ha precisato di essersi scusato se qualcosa nelle sue parole potesse averla ferita, ma ha anche sottolineato di voler rievocare un lontano episodio di reciproca incomprensione.
La corsa al premio in bilico
La polemica arriva in un momento cruciale della competizione, con Mari in testa alla classifica con 280 voti, seguito da Nucci con 242. Ciabatti, con 184 voti, è quarta, ma la tensione potrebbe influenzare gli equilibri della finale.
Il tour dei finalisti prosegue con le prossime tappe previste a Francavilla al Mare il 20 giugno, San Benedetto del Tronto il 21, e Milano il 25. La finale si terrà l’8 luglio in piazza del Campidoglio a Roma, ma l’ombra della polemica potrebbe proiettarsi fino a quel momento.


