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Centro Diurno per disabilità a Campobasso: avviso pubblico per 30 posti in via Gramsci

Il Comune di Campobasso ha pubblicato l’avviso per individuare i beneficiari del nuovo Centro Diurno per persone con disabilità: struttura semiresidenziale in via Gramsci con 30 posti finanziata dal Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2026‑2027. L’assessore Angelo Marcheggiani sottolinea il valore per l’autonomia degli utenti e il supporto ai caregiver.

Centro Diurno per disabilità a Campobasso: avviso pubblico per 30 posti in via Gramsci

Il Comune di Campobasso ha avviato la procedura con la pubblicazione dell’avviso pubblico per individuare i beneficiari del nuovo Centro Diurno per persone con disabilità collocato nell’immobile comunale di via Gramsci. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2026-2027 e punta ad attivare 30 posti in un servizio semiresidenziale socio-sanitario. Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026.

La mossa è importante perché consente di passare dalla progettazione all’operatività, integrando interventi educativi, riabilitativi e occupazionali con percorsi personalizzati. Il Centro si inserisce nella rete locale dei servizi sociali e sociosanitari, con l’obiettivo di promuovere autonomia, partecipazione e qualità della vita delle persone con disabilità, offrendo al contempo un sostegno concreto ai caregiver familiari.

Avviso pubblico e struttura di via Gramsci

L’avviso ha aperto la fase di selezione dei potenziali beneficiari e rappresenta il primo passaggio amministrativo rivolto a famiglie e operatori del territorio interessati all’accesso. La sede individuata è l’immobile comunale di via Gramsci scelto per accessibilità e prossimità ai servizi cittadini, così da facilitare gli spostamenti e favorire la piena integrazione con le attività della città. Il Centro ha una capienza massima di 30 utenti numero pensato per garantire interventi individualizzati e sostenibili nel tempo.

La struttura adotterà un modello semiresidenziale con presenza diurna e rientro in famiglia al termine delle attività. L’assetto organizzativo punta a un’offerta stabile e qualificata, sostenuta dalle risorse nazionali ed europee del Programma Metro Plus e Città Medie Sud 2026-2027. Secondo l’amministrazione, l’attivazione del Centro rafforza la continuità assistenziale tra servizi sociali e sanitari, con ricadute positive su utenti e caregiver.

Servizi semiresidenziali e rete sociosanitaria

Il Centro offrirà un ventaglio di attività progettate come percorsi personalizzati calibrati a partire da una valutazione multidimensionale dei bisogni. Sono previste attività educative interventi riabilitativi laboratori a carattere occupazionale e momenti di socializzazione strutturata, finalizzati a sviluppare competenze, favorire l’inserimento sociale e sostenere i progetti di vita degli utenti. L’idea guida è combinare interventi sanitari e socio-educativi per promuovere autonomia e partecipazione alla vita comunitaria.

L’integrazione nella rete locale dei servizi consente un raccordo operativo con operatori sanitari, educatori e famiglie, in modo da garantire continuità assistenziale e coerenza dei percorsi. L’assessore alle Politiche sanitarie e disabilità, Angelo Marcheggiani, ha definito la pubblicazione dell’avviso un passaggio cruciale: ” La pubblicazione dell’Avviso rappresenta un passaggio fondamentale “. Ha inoltre descritto il Centro come uno spazio orientato all’autonomia: ” Il Centro Diurno sarà un luogo di crescita, autonomia e relazione “.

Accesso, modulistica e impatto sulle famiglie

Le informazioni pratiche i criteri di selezione e la modulistica per presentare le domande sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Campobasso. La procedura è indirizzata a famiglie e referenti che intendono candidare potenziali utenti, con l’obiettivo di garantire un passaggio rapido dalla fase progettuale all’operatività del servizio. L’accesso sarà regolato per assicurare la compatibilità con la capienza e la sostenibilità degli interventi individualizzati.

Dal punto di vista sociale, il Centro mira a rispondere a bisogni consolidati nella comunità, sostenendo il carico di cura dei caregiver e offrendo agli utenti un contesto protetto ma aperto alla città. L’apertura in via Gramsci rafforza il welfare locale con una dotazione stabile di posti e servizi, pensata per generare relazioni di supporto e opportunità di crescita personale. La collocazione facilita il raccordo con le politiche comunali di inclusione e con i servizi pubblici presenti sul territorio.

Programma Metro Plus 2026-2027 e prospettiva territoriale

L’intervento rientra tra le azioni del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2026-2027 che coordina risorse nazionali e comunitarie per il rafforzamento dei servizi di inclusione sociale nelle aree urbane di media dimensione. Il finanziamento consente di strutturare il Centro come servizio non estemporaneo, ma integrato in una visione di medio periodo del welfare cittadino, capace di sostenere l’offerta socio-sanitaria rivolta alle persone con disabilità.

Per le famiglie interessate, la pubblicazione dell’avviso rappresenta l’occasione per accedere a percorsi personalizzati e a un supporto quotidiano che valorizzi potenzialità e aspirazioni degli utenti. L’amministrazione ha descritto l’attivazione del Centro come un tassello per un sistema più moderno e inclusivo, con interventi specialistici e di comunità che puntano a rafforzare l’autonomia e la partecipazione, in coerenza con le linee di progettazione individualizzata già in uso nel territorio.

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