3 Ottobre 2026 🌫 12°

Gran galà della moda 2026: Sara Cetty e media nazionali a Tenuta Sciacca

Un evento che ha messo al centro la haute couture italiana e la capacità di unire pubblico, stampa e televisione nazionale e internazionale

Gran galà della moda 2026: Sara Cetty e media nazionali a Tenuta Sciacca

Il Gran Galà della Moda 2026 si è svolto venerdì 22 maggio presso la Tenuta Sciacca di Mondragone, trasformando la dimora in un palcoscenico di stile e mestiere. La serata, presentata da Eleonora Cecere, ha attirato un pubblico selezionato e la presenza di tre emittenti televisive, tra cui due canali nazionali e una rete con distribuzione in Australia, a riprova della portata oltre i confini locali. In questo contesto la moda è stata raccontata come intreccio di tradizione e visibilità mediatica, con attenzione particolare alla produzione sartoriale del Centro-Sud.

La sfilata e le collezioni

Al centro della passerella è stata la collezione Descrizione di Attimi firmata da Sara Cetty, etichetta che rappresenta una costante nell’artigianato molisano. I capi hanno dialogato con il pubblico attraverso dettagli ricamati e drappeggi studiati, esaltando sia l’aspetto dell’haute couture sia quello del prêt-à-porter d’alta gamma. Ogni abito ha avuto il compito di raccontare un frammento emotivo, mentre la mise en scène ha valorizzato la sapienza delle rifiniture manuali e la precisione della sartoria su misura.

Il debutto del look ufficiale

Il momento più atteso è stato il debutto del look ufficiale creato da Sara Cetty e indossato dalla conduttrice Eleonora Cecere. La scelta di affidare quel primo impatto a un volto noto ha funzionato come veicolo di visibilità: l’abito ha messo in evidenza la capacità del brand di coniugare artigianalità e palcoscenico nazionale. Con oltre vent’anni di esperienza, la stilista ha dimostrato come la sartoria possa dialogare con il grande pubblico senza perdere la propria autenticità.

Immagini e copertura mediatica

La risonanza dell’evento è stata amplificata dalla presenza di tre emittenti televisive e dal supporto del media partner Gran Bazar con Maria Luisa, visibile su Italiacable TV Canale 833 e su Channel 31 Australia. Questa combinazione ha reso la serata non solo un appuntamento regionale, ma un contenuto esportabile, in grado di attirare attenzione anche oltre i confini italiani grazie a una copertura internazionale mirata. Il lavoro di comunicazione ha posizionato il Galà tra gli eventi di riferimento del Centro-Sud per la moda e l’artigianato sartoriale.

Il ruolo delle immagini

Le istantanee ufficiali sono state firmate da Antonino Di Pilla, il cui occhio fotografico ha saputo cogliere stoffe, volumi e dettagli con un linguaggio visivo preciso. Le fotografie hanno restituito l’essenza delle creazioni, sottolineando la qualità delle lavorazioni e l’identità del brand. In un evento dove l’immagine conta quanto la stoffa, il lavoro del fotografo si è trasformato in uno strumento fondamentale per la diffusione e per il racconto della serata.

Il percorso professionale di Sara Cetty

Dietro il nome Sara Cetty si nasconde Concetta Sarachella, figura che ha costruito una carriera poliedrica tra sartoria su misura, formazione e consulenza di stile. Referente regionale per il Molise del concorso La Bella d’Italia, la stilista opera da oltre vent’anni nel settore e vanta collaborazioni e apparizioni in contesti come Sanremo, Miss Italia e Miss Mondo. Il suo percorso è stato riconosciuto anche a livello istituzionale, con apprezzamenti che hanno contribuito a consolidare la sua reputazione.

Riconoscimenti e stampa

Il lavoro di Sara Cetty ha ottenuto attenzione dalla stampa e dai media nazionali: testate come Corriere della Sera e Marie Claire, oltre a emittenti come Rai 2, Rai 3 e La7, hanno raccontato il suo percorso. Tra gli attestati di stima figura anche l’apprezzamento dell’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, segno di un riconoscimento che travalica il mero ambito della moda e tocca il valore culturale dell’artigianato italiano.

Conclusioni: moda come racconto

Il bilancio del Gran Galà della Moda 2026 alla Tenuta Sciacca di Mondragone conferma che gli eventi possono essere momenti di sintesi tra creatività, artigianalità e capacità comunicativa. La serata ha messo in luce come una collezione, la strategia mediatica e l’occhio del fotografo possano insieme costruire un racconto potente e coerente. In questo senso, la manifestazione è diventata un esempio di come la moda contemporanea sappia raccontare storie personali e collettive attraverso il linguaggio dei tessuti e delle immagini.

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