Un importante passo avanti per il welfare locale è stato compiuto con l’assunzione di 12 nuove unità lavorative nell’Ambito Territoriale Sociale Medio Molise. Questo traguardo è il risultato di una stretta collaborazione tra i 51 Comuni dell’Ambito e il Comune capofila, Campobasso.
L’obiettivo è garantire il raggiungimento dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali (Leps) assicurando servizi uniformi e tutele omogenee per tutta la popolazione. Le nuove assunzioni rappresentano un investimento concreto nella qualità dei servizi sociali del territorio.
Le nuove assunzioni e il loro impatto
Sei assistenti sociali, selezionate tramite un concorso indetto dal Comune di Campobasso, sono state assunte a tempo pieno e indeterminato. Questo permetterà di rispettare il rapporto di un’assistente sociale ogni 5.000 abitanti, come previsto dai Leps. Parallelamente, altre sei figure professionali con competenze amministrative, contabili, psicosociali ed educative sono state assunte nell’ambito del concorso ministeriale finanziato dal Programma Nazionale Inclusione 2026–2027.
La presidente del Comitato dei sindaci, Marialuisa Forte ha commentato: «L’ingresso di queste nuove professionalità rappresenta un investimento concreto nella qualità dei servizi sociali del nostro territorio. L’Ambito Territoriale Sociale Medio Molise coordinato dalla dottoressa Eloisa Arcano dimostra una solida capacità organizzativa e amministrativa, frutto di una collaborazione tra i 51 Comuni che lo compongono. Questo rafforzamento strutturale ci permette di essere più vicini ai cittadini, tutti, ma in particolare a quelli più fragili, che hanno diritto a servizi tempestivi, qualificati e omogenei».
Le critiche e il contesto politico
La consigliera regionale Stefania Passarelli ha espresso un’opinione differente, sottolineando che questo traguardo non è il risultato di un miracolo improvviso, ma della riforma regionale che ha tracciato e blindato la strada per la stabilità occupazionale e per il raggiungimento dei Leps. Passarelli ha criticato il Comune di Campobasso per aver promosso una battaglia giudiziaria davanti al Tar Molise per osteggiare e rallentare questa riforma.
«Benvenute le nuove assunzioni – conclude Passarelli – ma l’onestà intellettuale imporrebbe di ricordare chi ha tracciato normativamente questa strada e chi, invece, ha tentato di sbarrarla in tribunale fino all’ultimo giorno con più ricorsi. Oggi Campobasso festeggia i frutti di una riforma che non voleva far nascere e che grazie al mio impegno, a quello del presidente Roberti e dell’intero Consiglio regionale ha portato i suoi frutti, come abbiamo sempre sostenuto. Buon lavoro ai neo assunti, dopo lunghi anni di precariato e partite Iva».



