La situazione della sanità pubblica in Molise ha raggiunto un punto critico. UGL Salute Molise ha ufficialmente avviato le procedure previste dalla Legge n. 146/1990 per proclamare lo stato di agitazione del personale sanitario regionale. Una decisione che riflette le gravi difficoltà affrontate quotidianamente dagli operatori sanitari e che potrebbe avere ripercussioni significative sul sistema sanitario locale.
La scelta di UGL Salute Molise non è improvvisa, ma il culmine di una serie di iniziative volte a sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sulle criticità del settore. Tra queste, il sit-in del 24 giugno 2026 davanti all’Ospedale Cardarelli di Campobasso, che ha visto la partecipazione attiva e determinata del personale sanitario.
Le ragioni dello stato di agitazione
Giovanni Colacci, Segretario Regionale di UGL Salute Molise, ha spiegato che la decisione è stata presa per tutelare i diritti dei lavoratori e, Le principali criticità denunciate includono la carenza di personale i carichi di lavoro eccessivi e le difficoltà organizzative che affliggono il sistema sanitario regionale.
“La sanità pubblica in Molise è in una situazione di emergenza“, ha dichiarato Colacci. “Per troppo tempo, la tenuta del sistema è stata affidata esclusivamente al senso del dovere degli operatori. Medici, infermieri, tecnici, OSS e personale amministrativo continuano a garantire i servizi essenziali nonostante organici ridotti all’osso, turni massacranti e contesti organizzativi spesso critici.”
La mobilitazione sindacale
Colacci ha espresso soddisfazione per il recente cambio di passo generale nel panorama sindacale. “Se oggi anche altre sigle, comprese quelle firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale del comparto Sanità, hanno finalmente assunto iniziative più incisive sulla carenza di organico e sull’organizzazione dei servizi, non possiamo che esserne soddisfatti”, ha affermato.
Secondo Colacci, la mobilitazione promossa da UGL Salute ha fatto da apripista, contribuendo a scuotere il dibattito e inducendo tutti a un maggiore protagonismo nella difesa dei lavoratori. “In una fase tanto delicata, non servono divisioni o contrapposizioni tra sigle: serve che ciascuno eserciti fino in fondo il proprio ruolo, mettendo da parte logiche di appartenenza e assumendosi la responsabilità di difendere concretamente chi lavoca.”
Le aspettative per il futuro
UGL Salute Molise auspica che la procedura di raffreddamento e conciliazione richiesta al Prefetto rappresenti un’occasione concreta per affrontare le criticità denunciate con spirito costruttivo e responsabilità istituzionale. “Auspichiamo che questa procedura porti a soluzioni rapide e strutturali”, ha concluso Colacci.
La tutela della sanità pubblica non è una bandiera di una singola organizzazione sindacale: è una responsabilità collettiva che chiama in causa le istituzioni, le parti sociali e l’intera comunità. Come UGL Salute Molise, continueremo a fare la nostra parte con determinazione, autonomia e spirito propositivo, mettendo al centro, sempre e comunque, gli interessi dei lavoratori e dei cittadini.”



