2 Ottobre 2026 🌫 13°

Sanità in Molise: i LEA superano la soglia, ma le criticità restano

Per la prima volta il Molise supera la soglia di garanzia dei LEA in tutte le macroaree, ma il Comitato San Timoteo denuncia le criticità quotidiane.

Sanità in Molise: i LEA superano la soglia, ma le criticità restano

Il Molise ha raggiunto un traguardo importante: per la prima volta, i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) 2026 superano la soglia di garanzia in tutte e tre le macroaree: prevenzioneassistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. Tuttavia, questa promozione non convince tutti. Il Comitato San Timoteo di Termoli, guidato da Nicola Felice, solleva dubbi e criticità su una realtà che, secondo loro, non corrisponde ai numeri ufficiali.

I punteggi ottenuti dal Molise sono 70 in prevenzione62 nell’assistenza distrettuale e 60 nell’ospedaliera. Questi numeri, pur essendo sopra la soglia minima, raccontano una storia diversa da quella vissuta quotidianamente dai cittadini e dagli operatori sanitari. Il Comitato San Timoteo, che da anni lotta per migliorare la sanità nel Basso Molise, non si accontenta di una sufficienza tecnica e chiede un confronto serio e trasparente sulle reali condizioni del sistema sanitario regionale.

Prevenzione: miglioramenti, ma ancora lontano dalle eccellenze

Nella macroarea della prevenzione il Molise ha fatto passi avanti significativi, passando da un punteggio sotto soglia nel 2026 a 70 nel 2026. Questo miglioramento è dovuto principalmente a progressi nei vaccini nei controlli e in una parte della sanità pubblica. Tuttavia, il Comitato San Timoteo sottolinea che il Molise è ancora lontano dalle regioni di testa, che raggiungono punteggi superiori a 90.

Una delle criticità più evidenti riguarda gli screening oncologici. Le coperture rimangono basse e il divario tra Nord e Sud del Paese è ancora marcato. Il Molise è inserito nel quadro delle regioni in difficoltà, con campagne di prevenzione poco percepite e difficoltà nel raggiungere i punti in cui gli screening sono organizzati. Questo si traduce in famiglie costrette ad arrangiarsi, spesso rinunciando a controlli fondamentali.

Assistenza distrettuale: un sistema in equilibrio precario

L’assistenza distrettuale è l’area che dovrebbe garantire medicina di baseassistenza domiciliare gestione delle cronicità specialistica ambulatoriale e residenzialità socio-sanitaria. Tuttavia, il punteggio del Molise in questa macroarea è 62 appena sopra la sufficienza e il secondo peggior risultato d’Italia, davanti solo alla Calabria.

Il Comitato San Timoteo denuncia che, nella realtà quotidiana, l’assistenza distrettuale lascia molto a desiderare. Medici di famiglia difficili da trovare o da sostituire, assistenza domiciliare integrata che non sempre arriva nei tempi giusti e un’odissea per ottenere una visita specialistica pubblica. La conseguenza è che molti cittadini sono costretti a rinunciare alle prestazioni, a pagare di tasca propria o a rivolgersi a strutture fuori regione.

Assistenza ospedaliera: sul filo del rasoio

L’assistenza ospedaliera è l’area più critica, con un punteggio di 60 esattamente la soglia minima per non essere bocciati. Questo dato rivela un sistema in equilibrio precario, dove ogni ulteriore taglio di personale o depotenziamento di reparto potrebbe far scivolare il Molise sotto la soglia di garanzia.

L’ospedale San Timoteo di Termoli unico presidio ospedaliero per l’intero Basso Molise, è un esempio emblematico di questa situazione. Nonostante alcuni miglioramenti recenti, il nosocomio termolese resta all’interno di un quadro di fragilità. Il Comitato San Timoteo denuncia carenze croniche di medici e infermieri in reparti fondamentali come Pronto soccorsoCardiologiaOrtopediaGinecologia e Radiologia.

Un esempio significativo è la vicenda del Punto nascita del San Timoteo, salvato solo grazie a una lunga battaglia civica e alla sentenza del TAR. Questo caso dimostra come i LEA garantiti non bastino a proteggere davvero i servizi se manca una volontà politica forte e coerente.

Il Comitato San Timoteo chiede un Decreto Molise con risorse straordinarie e deroghe mirate per garantire servizi fondamentali come l’emodinamica i punti nascita e i servizi tempo-dipendenti nei territori fragili. Inoltre, sottolinea l’importanza di conseguire per due anni consecutivi l’equilibrio del bilancio sanitario regionale per uscire dal commissariamento che dura da oltre 17 anni.

La vera sfida, secondo il Comitato, è trasformare una sufficienza sulla carta in una sanità che i cittadini possano riconoscere come efficiente, vicina e degna di questo nome. Il Comitato San Timoteo continuerà a vigilare sul Programma operativo 2026-2028 e a portare nelle sedi istituzionali e nella stampa la voce di chi il sistema sanitario lo vive sulla propria pelle.

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