In un’epoca in cui la gestione delle risorse idriche è diventata una priorità globale, il Molise si trova ad affrontare una sfida significativa. Secondo recenti rilevazioni, la regione è al terzo posto in Italia per dispersione di acqua potabile nelle reti idriche, con un allarmante 53,9% di perdita rispetto all’acqua immessa in rete.
Questo dato, basato su analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre su dati Istat del 2026, rivela una situazione critica che merita attenzione. Con una disponibilità media di 495 litri al giorno per cittadino ben 267 litri vanno persi lungo il percorso di distribuzione.
Campobasso e Isernia: due realtà a confronto
La situazione varia significativamente tra le due province molisane. A Campobasso la dispersione è particolarmente elevata: su 594 litri pro capite al giorno ben 394 litri (il 66,4%) si perdono nella rete idrica. Questo posiziona il capoluogo al sesto posto nella graduatoria nazionale dei comuni con maggiore dispersione.
La situazione è leggermente migliore nella provincia di Isernia dove su 465 litri pro capite al giorno208 litri (il 44,8%) vanno persi. Nonostante ciò, Isernia si posiziona al 37esimo posto nella stessa graduatoria, mostrando comunque un problema significativo.
Il contesto nazionale e le implicazioni economiche
In Italia, la dispersione media di acqua potabile è del 42% un dato che evidenzia l’inadeguatezza delle reti di distribuzione in molte parti del paese. La Cgia stima che il costo di questa inefficienza sfiori i dieci miliardi di euro all’anno un peso significativo per le casse pubbliche e per i cittadini.
La situazione del Molise è particolarmente preoccupante se confrontata con altre regioni. La Basilicata e l’Abruzzo hanno tassi di dispersione ancora più elevati, rispettivamente del 65,5% e del 62,5%. Tuttavia, il Molise rimane tra le regioni con le maggiori perdite, richiedendo interventi urgenti per migliorare l’efficienza delle infrastrutture idriche.
Le cause della dispersione idrica sono molteplici e includono vecchie tubaturemanutenzione insufficiente e infiltrazioni. Inoltre, la mancanza di investimenti adeguati nelle infrastrutture ha contribuito a peggiorare la situazione. Per affrontare questo problema, sono necessari interventi mirati e piani di manutenzione che possano ridurre le perdite e migliorare l’efficienza della rete idrica.
Solo attraverso investimenti mirati e politiche efficaci sarà possibile ridurre le perdite e garantire una gestione sostenibile delle risorse idriche.



