Nel panorama sanitario italiano, il Molise si trova ad affrontare sfide significative riguardo agli screening oncologici. I dati del 2026, recentemente analizzati, mostrano un quadro misto che solleva alcune preoccupazioni. La Fondazione Gimbe ha evidenziato come la regione presenti numeri che, pur non essendo allarmanti, necessitano di attenzione per migliorare l’efficacia dei programmi di prevenzione.
Gli screening oncologici rappresentano un pilastro fondamentale nella lotta ai tumori, permettendo diagnosi precoci e interventi tempestivi. In Molise, come nel resto d’Italia, sono tre i principali screening monitorati: mammografico, cervicale e colon-rettale. Ogni programma ha i suoi obiettivi di estensione e adesione parametri che misurano rispettivamente la copertura degli inviti e la partecipazione effettiva della popolazione target.
Screening mammografico: estensione elevata, adesione insufficiente
Per quanto riguarda lo screening mammografico il Molise ha raggiunto un’estensione del 100,4%, superiore alla media nazionale del 97,3%. Questo dato indica che la regione ha effettuato inviti di recupero per la popolazione target degli anni precedenti. Tuttavia, l’adesione è risultata del 42,7%, significativamente inferiore alla media italiana del 50%. Questo posiziona il Molise al 15° posto nella graduatoria nazionale, un risultato che riflette una partecipazione inferiore rispetto ad altre regioni.
Le estensioni superiori al 100% sono un segnale che la regione sta cercando di colmare i gap degli anni passati, ma l’adesione insufficiente rappresenta una criticità da affrontare. Migliorare la comunicazione e l’accessibilità dei servizi potrebbe essere una strada per aumentare la partecipazione della popolazione.
Screening cervicale: estensione adeguata, adesione ancora bassa
Lo screening cervicale in Molise ha un’estensione del 109%, leggermente inferiore alla media nazionale del 117,2%. Anche in questo caso, l’adesione è risultata del 37,9%, contro una media italiana del 51%. Ancora una volta, il Molise si colloca al 15° posto tra le regioni, evidenziando una tendenza simile a quella dello screening mammografico.
L’adesione inferiore alla media nazionale suggerisce che una parte significativa della popolazione target non sta usufruendo di questo importante strumento di prevenzione. Campagne informative mirate e un miglioramento nell’organizzazione dei servizi potrebbero contribuire a invertire questa tendenza.
Screening colon-rettale: estensione e adesione al di sotto della media
Per lo screening colon-rettale il Molise ha un’estensione del 91,3%, inferiore alla media nazionale del 94%. L’adesione è risultata del 23,4%, contro una media italiana del 33,3%, posizionando la regione al 17° posto. Questi dati indicano che il Molise ha ancora margini di miglioramento significativi in questo ambito.
La partecipazione ridotta agli screening colon-rettali è un fenomeno che non riguarda solo il Molise, ma che richiede comunque interventi specifici. Sensibilizzare la popolazione sull’importanza di questo test e facilitare l’accesso ai centri di screening potrebbe aiutare a migliorare i risultati.
Migliorare la comunicazione, l’accessibilità e l’organizzazione dei servizi potrebbe contribuire a raggiungere risultati più soddisfacenti. Inoltre, il confronto con le altre regioni del Mezzogiorno, tutte al di sotto della media nazionale, suggerisce la necessità di un approccio coordinato per affrontare queste sfide comuni.



