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Riconoscimenti e premi: la festa dello sport molisano tra valori e memorie

La manifestazione molisana rende omaggio a dirigenti, atleti e figure che hanno dedicato la vita allo sport, con premi e riconoscimenti speciali

Riconoscimenti e premi: la festa dello sport molisano tra valori e memorie

Per il quinto anno consecutivo l’Associazione Nazionale Stelle, Palme e Collari d’Oro al Merito Sportivo del Coni e del Cip del Molise ha chiuso il proprio calendario annuale con una cerimonia rivolta a chi ha speso una vita professionale al servizio dello sport. L’iniziativa, voluta dal presidente regionale Michele Falcione e sostenuta da sponsor di rilievo, si è svolta nell’auditorium A. Giovannitti dell’ex Gil di via Milano a Campobasso e ha posto al centro il concetto di riconoscimento alla carriera, inteso come attestato di merito per chi ha promosso i valori dell’attività sportiva.

La giornata è stata costruita attorno a momenti istituzionali ed emotivi, con ospiti di rilevo e momenti musicali a introduzione della cerimonia. La scelta del luogo e della formula ha voluto sottolineare l’importanza della connessione tra comunità locale e mondo sportivo, mettendo in luce come lo sport sia strumento educativo e sociale. Al centro dell’evento sono stati premi, testimonianze e ricordi, elementi che hanno dato forma a una celebrazione intima e pubblica allo stesso tempo.

La cerimonia e i protagonisti

La conduzione dell’evento è stata affidata al giornalista sportivo Francesco Presutti, mentre la presentazione è stata curata da Samantha Ciarla. L’apertura è stata affidata al coro Jubilate diretto dal maestro Antonio Colasurdo, che ha intonato l’Inno Nazionale creando un’atmosfera solenne. Tra gli ospiti istituzionali erano presenti il vicepresidente nazionale ANSMeS Francesco Palladino, il presidente del Comitato regionale Michele Falcione, il presidente del Consiglio regionale del Molise Quintino Pallante, il sindaco di Campobasso Marialuisa Forte e il presidente del Coni Molise Benito Suliani, a sottolineare l’importanza pubblica dell’iniziativa.

Momenti significativi

Tra i passaggi più intensi della giornata il ricordo del compianto Luigi Marchetti, ex calciatore, che ha ricevuto un riconoscimento alla memoria con la famiglia presente in sala: il padre e i fratelli hanno vissuto un momento di commozione condivisa con gli amici di sempre. Queste pause commemorative hanno mostrato come il premio sia anche un modo per preservare la memoria collettiva dello sport locale e per celebrare storie personali che hanno lasciato un segno nella comunità.

I premi e i riconoscimenti dell’edizione 2026

La lista dei premiati per l’edizione 2026 ha coperto diverse categorie: dirigenti, ex atleti, tecnici, atleti master e società. I riconoscimenti hanno voluto premiare sia la carriera tecnica sia l’impatto umano e sociale delle figure coinvolte. Tra i nominativi premiati figurano: Igino Tomasso (dirigente sportivo), Giuseppe d’Elia (dirigente sportivo), Luigi Maiella (dirigente sportivo), Luigi Marchetti (ex calciatore, alla memoria), Bruno Pinna (ex calciatore), Mario Ialenti (dirigente sportivo), Anna Pagnotta (atleta Fidal master) e Nicola Miniello (ex tecnico di calcio). In aggiunta, sono state conferite targhe per la Stella di Bronzo al Merito Sportivo a due associazioni locali, A.S.D. Urban Sport Campobasso e A.S.D. Cronoisernia, per il loro contributo alla vita sportiva del territorio.

Premi speciali e riconoscimenti alla carriera

La manifestazione ha incluso anche due premi speciali: il consueto riconoscimento alla memoria “Giovanni Silla” per la Medicina sportiva, assegnato al Dott. Domenico Gattozzi, e il premio speciale “Campione di sport e di vita”, attribuito a Stefano Ciallella per una carriera che ha saputo coniugare risultati sportivi e impegno sociale. Queste onorificenze hanno evidenziato come l’associazione valorizzi non solo i meriti tecnici, ma anche le qualità etiche e l’impatto positivo delle persone nella società.

Valori, responsabilità e prospettive

Oltre alla consegna dei premi, l’iniziativa ha ribadito l’importanza dei valori etici nello sport e il ruolo delle istituzioni e delle associazioni nel promuoverli. L’evento ha rappresentato un momento di confronto e di lancio di buone pratiche, con l’idea che riconoscere chi ha dato tanto significhi anche ispirare le nuove generazioni. La formula adottata dall’associazione intende quindi essere un modello replicabile per altre realtà territoriali, puntando sulla collaborazione tra pubblico, privato e società civile per sostenere lo sport come bene comune.

In conclusione, la cerimonia ha confermato la volontà dell’Associazione Nazionale Stelle, Palme e Collari d’Oro di preservare la memoria sportiva regionale e di valorizzare le carriere che hanno contribuito a diffondere l’etica sportiva. L’edizione 2026 è stata un momento di celebrazione e riflessione, capace di unire commozione, riconoscimenti istituzionali e attenzione al futuro dello sport in Molise.

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