Il terminal bus di Campobasso ha finalmente riaperto le sue porte dopo un lungo periodo di degrado e incertezze. Grazie a un investimento di 3,8 milioni di euro, finanziato dal Pnrr e dal Pinqua la struttura è stata completamente riqualificata, diventando un punto di riferimento per la mobilità urbana ed extraurbana del capoluogo.
L’intervento ha riguardato la rifunzionalizzazione dell’edificio, l’efficientamento energetico, il rinnovo degli impianti con sistemi di gestione centralizzata, il miglioramento dell’accessibilità e la riprogettazione degli spazi interni. Inoltre, sono stati eseguiti interventi di messa in sicurezza, tra cui la demolizione della scala mobile non conforme e la realizzazione di nuove scale antincendio.
Un progetto che ha superato le legislature
Il progetto di riqualificazione è stato avviato dalla precedente amministrazione comunale guidata da Roberto Gravina oggi consigliere regionale del Movimento 5 Stelle. Gravina ha sbloccato una situazione ferma da anni, superando la procedura ereditata dal 2019 e rivisitando integralmente l’impostazione dell’opera. Il progetto ha intercettato le risorse del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (Pinqua) classificandosi tra le prime posizioni su oltre 290 proposte presentate da Regioni, Comuni e Città Metropolitane.
Il progetto esecutivo di riqualificazione, approvato con delibera di giunta a novembre 2026, si inserisce in una visione più ampia da circa 15 milioni di euro che ha interessato l’intero quartiere San Giovanni e l’area del Parco Scarafone. Un piano che sta procedendo con gli interventi sul patrimonio residenziale pubblico di via Liguria, già completati, mentre proseguono le altre opere di rigenerazione urbana e mobilità sostenibile previste per l’area.
Nuove funzionalità e servizi
La struttura del terminal bus, ferma da circa quarant’anni in condizioni ben lontane dagli standard di un capoluogo di regione, si presenta oggi dotata di biglietteria, sala d’attesa, deposito bagagli e servizi igienici. Inoltre, sono stati previsti spazi destinati a bar, ristorazione e piccole attività commerciali, rendendo il terminal un vero punto di riferimento per chi transita in città, non solo un luogo di passaggio.
Un’opera pensata anche per generare risorse nuove per la città: tra pedaggi delle compagnie di trasporto e valorizzazione delle aree private, il terminal potrà produrre entrate stimate in circa 500mila euro, destinate alla manutenzione di strade, marciapiedi e servizi essenziali.
Le parole di Roberto Gravina
“Quando abbiamo messo mano a questo dossier, il fascicolo era fermo da anni e nessuno voleva prendersene la responsabilità,” dichiara Roberto Gravina. “Io e la mia Giunta ce la siamo presa, insieme a un gruppo di tecnici del Comune che ha lavorato con serietà su un progetto complesso. Rivedo oggi quel percorso con la soddisfazione di chi ha creduto in un risultato che allora sembrava lontano, e sono contento che a tagliare il nastro sia l’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Luisa Forte, che ha portato a compimento un cantiere nato in continuità amministrativa.”
“Il terminal è solo un tassello,” aggiunge Gravina. “Quando abbiamo impostato quel progetto, l’idea non era sistemare un edificio isolato, ma ridisegnare un pezzo intero di città, dal Parco Scarafone alle case popolari fino alla mobilità del quartiere San Giovanni. Vederlo prendere forma pezzo dopo pezzo, mi conferma che programmare a lungo termine, anche quando i risultati arrivano dopo che si è lasciato il Comune, è l’unico modo serio di fare amministrazione.”
Un futuro promettente
Il nuovo terminal migliorerà l’accoglienza di turisti, studenti, lavoratori e pendolari, incentivando al contempo la mobilità sostenibile e restituendo dignità a un luogo che per troppo tempo ha rappresentato l’esatto contrario di ciò che una città dovrebbe offrire a chi la vive e a chi la visita.
Un ringraziamento va anche ai consiglieri e agli assessori del Movimento 5 Stelle e a tutta la maggioranza che sostiene oggi la sindaca Maria Luisa Forte, impegnati a portare avanti e a completare l’insieme dei lavori programmati con il Pinqua e con il Pnrr dalla precedente amministrazione Gravina. Una continuità che conferma come i progetti strategici per la città possano attraversare più legislature senza perdere forza.


