Il 25 maggio, alle 15, sono iniziati gli scrutini nei 19 comuni molisani chiamati al voto per eleggere il sindaco e rinnovare il consiglio municipale. I municipi interessati sono ripartiti tra la provincia di Campobasso (11 Comuni) e quella di Isernia (8 Comuni), e dalle prime sezioni conteggiate emergono chiaramente sia riconferme di amministrazioni uscenti sia affermazioni nette di nuovi aspiranti sindaci. In molti casi la tornata ha confermato il radicamento di figure locali consolidate, mentre altrove il confronto è rimasto vivo fino agli ultimi voti.
Tra i nomi più rilevanti spiccano la rielezione di Daniele Saia ad Agnone, la conferma di Simona Contucci a Montenero di Bisaccia e la vittoria di Carmine Ruscetta a Bojano. A questi si affiancano esiti decisivi in centri minori come Bonefro, dove il candidato unico è stato proclamato sindaco con il pieno dei consensi. Nel riepilogo seguente vengono riportati i risultati già resi noti comune per comune.
I principali esiti: Agnone, Montenero di Bisaccia e Bojano
Ad Agnone lo spoglio ha certificato un vero e proprio plebiscito per Daniele Saia, rieletto con 2.190 voti, pari a circa il 90% delle preferenze espresse; il suo avversario principale, Marco Cacciavillani, ha ottenuto 243 voti. A Montenero di Bisaccia la sindaca uscente Simona Contucci ha conquistato nuovamente la fascia tricolore con un margine ampio su Nicola Travaglini e Gaetano Silverio De Risio, confermando la fiducia degli elettori locali. A Bojano il risultato ha premiato Carmine Ruscetta, che ha avuto la meglio su Gabriele Taddeo, ribadendo la leadership dell’amministrazione uscente nella città più popolosa tra quelle al voto.
Rilevanza politica e numeri
Questi verdetti mostrano come in contesti locali il ruolo del sindaco e la sua percezione pubblica incidano in modo decisivo: nel caso di Agnone il dato numerico parla chiaro, mentre a Montenero di Bisaccia la distanza tra i candidati riflette una preferenza consolidata. Il confronto tra conferme e cambi di guardia è utile per comprendere le dinamiche amministrative regionali: il ritorno al governo dei sindaci uscenti spesso indica una continuità nelle scelte di politica locale, mentre le vittorie in Comuni più piccoli possono rispecchiare fattori personali e reti di prossimità.
Riconferme e risultati nei centri minori
In diversi borghi la tornata elettorale ha sancito il ritorno o la conferma di sindaci già noti: a Pietracatella Antonio Tomassone è stato riconfermato raccogliendo circa il 60% delle preferenze rispetto allo sfidante Nunzio Di Vita. A Sant’Angelo del Pesco la riconferma è andata a Nunziatina Nucci, che ha ottenuto 146 voti contro i 82 di William Mariani. Anche Santa Maria del Molise vede il ritorno di Michele Labella, con 339 voti mentre il suo sfidante Gaetano Mercone si è fermato a 15 preferenze.
Comuni con conferme nette
A Bonefro il caso è particolare: Nicola Giovanni Montagano era l’unico candidato in lista e ha superato il quorum, ottenendo il 100% dei voti validi espressi, una situazione che in ambiti ristretti riflette spesso l’assenza di opposizione organizzata. A Conca Casale è stato rieletto Riccardo Prete (95 voti) contro 32 di Nicandro Silvestri, mentre Provvidenti conferma Robert Caporicci con 54 voti; gli sfidanti Gianluca D’Addario e Francesco Vescio hanno raccolto rispettivamente 5 e 2 preferenze.
Altri esiti significativi e numeri
Nei restanti Comuni si sono registrate competizioni più bilanciate o vittorie nette: a Lupara il sindaco eletto è Giancarlo Di Lonardo con 200 voti, mentre Francesco Fiardi ha ottenuto 86. A Pietracupa il successo è andato a Diego Milano (92 voti) contro 29 di Teodoro Russo. A Montenero Val Cocchiara la vittoria è di Filippo Zuchegna con 293 voti; gli avversari Eliseo D’Arcangelo e Marzo Zullo hanno raccolto rispettivamente 26 e 4. A Poggio Sannita il distacco è stato ristretto: Raffaele Policella ha ottenuto 204 voti contro i 193 della candidata Livia Mancini. Infine a Roccasicura ha prevalso Marco Capretta con 222 voti su Angelo Campanelli (109).
Cosa suggeriscono i risultati e prossimi passi
I dati raccolti fino a questo momento mettono in evidenza una prevalenza di amministrazioni riconfermate e una serie di affermazioni nette in borghi di dimensioni ridotte. Il fenomeno delle liste uniche o di candidati fortemente radicati sul territorio ha inciso su alcuni esiti, mentre in altri casi la competizione è rimasta aperta fino all’ultimo scrutinio. È importante ricordare che quanto riportato rappresenta l’esito delle sezioni già scrutinate dopo l’avvio delle operazioni il 25 maggio; le formalità di proclamazione seguiranno le procedure previste. Nel prossimo periodo toccherà ai nuovi e riconfermati sindaci tradurre le promesse in azioni concrete sul territorio.



