In un episodio che ha dell’incredibile, un giovane è stato arrestato a Campobasso per aver tentato di truffare un anziano vedovo di 90 anni. L’evento, avvenuto il 21 luglio, ha visto l’intervento tempestivo della Squadra Mobile della polizia di Stato, che ha sventato il tentativo di frode.
La vicenda ha avuto inizio con una telefonata ricevuta dall’anziano, che si è rivelata essere un inganno ben orchestrato. Un sedicente maresciallo dei Carabinieri ha contattato il novantenne, convincendolo della necessità di consegnare denaro e preziosi per risolvere presunti problemi giudiziari. Il falso militare ha sostenuto che la carta d’identità dell’uomo fosse stata trovata accanto a gioielli rubati, prospettando un imminente ritiro da parte di un incaricato.
L’intervento della Polizia di Stato
L’anziano, insospettito, ha avvertito un familiare che ha immediatamente richiesto l’intervento della Polizia. Gli agenti, già presenti sul posto, hanno fermato un giovane che si era presentato presso l’abitazione per appropriarsi di un sacchetto contenente contanti e gioielli per un valore stimato di circa 6000 euro.
Su disposizione del Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Campobasso il giovane è stato tratto in arresto in flagranza di reato e condotto presso la Casa Circondariale locale. Tutti i beni sottratti sono stati restituiti al legittimo proprietario.
Le indagini preliminari
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. I fatti contestati e la responsabilità penale dell’indagato saranno oggetto di definitivo accertamento soltanto all’esito del giudizio, in conformità al principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza.
Questo episodio sottolinea l’importanza della vigilanza e della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine nel contrastare i reati contro il patrimonio. La Polizia di Stato continua a lavorare per garantire la sicurezza e la tranquillità dei cittadini, soprattutto delle fasce più vulnerabili della popolazione.



