Nella notte tra il 24 e il 25 luglio 2026, una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 ha scosso la zona di Pizzone, un comune della provincia di Isernia al confine con l’Abruzzo e il Lazio. L’evento sismico, registrato alle 00:08 ha avuto un epicentro a circa 2 km a ovest di Pizzone, ad una profondità di 10 chilometri.
La scossa, durata diversi secondi, è stata avvertita non solo nell’Isernino ma anche nelle province di Chieti, L’Aquila e Caserta. Molti residenti sono scesi in strada per paura, ma al momento non si segnalano danni a persone o cose.
L’area interessata e la pericolosità sismica
L’area interessata da questo terremoto è caratterizzata da una pericolosità sismica molto alta come testimoniato dalla Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale (MPS04). Secondo il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15 v. 4.0 in passato in questa area sono avvenuti diversi terremoti, alcuni dei quali anche di magnitudo superiore a 5.
Tra gli eventi più significativi ricordiamo quello del 24 marzo 1693 di magnitudo stimata pari a Mw 5.2 e quello del 9 settembre 1349 di magnitudo Mw 6.8, avvenuto a sud-ovest dell’epicentro odierno. Più recentemente, gli eventi del 12 agosto 1983 di magnitudo Mw 4.8 e quello del 7 maggio 1984 di magnitudo Mw 5.9.
La sismicità diffusa e frequente
Dalla mappa della sismicità strumentale dal 1985 ad oggi notiamo che l’area interessata da questo terremoto è caratterizzata da sismicità diffusa e frequente. La mappa di scuotimento sismico (SHAKEMAP) calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC, mostra livelli di scuotimento stimato fino al V grado MCS.
Dalla mappa dei risentimenti macrosismici ricavate dai questionari inviati al sito in continuo aggiornamento, notiamo che l’evento di questa notte è stato risentito in un’area molto estesa dal Tirreno all’Adriatico, in particolare nelle province di Isernia, Frosinone, L’Aquila e Campobasso con valori di intensità fino al V-VI grado MCS.
La seconda scossa e le reazioni della popolazione
Una seconda scossa, di magnitudo 2.2, è stata avvertita sempre nella stessa area alle 3:41 ad una profondità di 9 chilometri. Nonostante la magnitudo inferiore, la scossa ha comunque destato preoccupazione tra la popolazione locale.
La Rete Sismica Nazionale ha registrato l’evento, fornendo dati precisi sulla localizzazione e la profondità del sisma. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha confermato le informazioni, sottolineando la necessità di monitorare attentamente l’area per eventuali repliche.
La popolazione, già provata da precedenti eventi sismici, ha reagito con prudenza, seguendo le indicazioni delle autorità locali. Le scuole e gli edifici pubblici sono stati ispezionati per verificare eventuali danni strutturali, ma al momento non sono state riscontrate criticità.



