Vladimir Luxuria ha deciso di partecipare al Molise Pride di Campobasso, cambiando idea dopo un’iniziale decisione di non presenziare. L’annuncio è arrivato attraverso i suoi profili social, dove ha spiegato le ragioni del suo ripensamento. Questo evento rappresenta un momento cruciale per la comunità LGBTQIA+ e per la lotta contro le discriminazioni.
La sesta edizione del Molise Pride si è svolta il 25 luglio 2026, con un corteo colorato che ha attraversato le vie del centro di Campobasso. La manifestazione ha visto la partecipazione di numerosi cittadini e amministratori, dimostrando un forte sostegno alla comunità LGBTQIA+ e alla lotta contro ogni forma di discriminazione.
Il cambiamento di cuore di Vladimir Luxuria
Vladimir Luxuria ha annunciato la sua partecipazione al Molise Pride dopo aver parlato con gli organizzatori locali. Questi le hanno espresso il loro dispiacere per la sua iniziale assenza e hanno confermato la loro presa di distanza dalla scelta di Siracusa di avere come madrina Heather Parisi, una figura controversa per le sue posizioni transfobiche e filotrumpiane. Luxuria ha deciso di seguire il cuore e di partecipare all’evento per l’amore che nutre per il Molise e per la convinzione che il Pride sia una lotta gioiosa.
Inizialmente, Luxuria aveva annunciato la sua decisione di non partecipare al Pride molisano in polemica con i vertici nazionali di Arcigay per la mancata presa di posizione sulla scelta di Siracusa. Tuttavia, il dialogo con gli organizzatori locali ha portato a un cambiamento di prospettiva, dimostrando l’importanza del confronto e della comprensione reciproca.
Il Molise Pride: una festa contro le discriminazioni
Il Molise Pride è stato un evento di grande partecipazione, con un corteo che ha attraversato le vie centrali di Campobasso. La manifestazione ha visto la partecipazione di Priscilla, drag artist e attivista, che ha portato un messaggio di inclusione e impegno civile. La sfilata è partita dalla stazione ferroviaria e ha attraversato via Veneto, via Mazzini e Corso Vittorio Emanuele II, terminando in piazza della Vittoria, dove si è svolta la festa conclusiva.
La manifestazione ha rappresentato un forte segnale a sostegno della comunità LGBTQIA+ e contro le discriminazioni culturali e interpersonali. È stata un’occasione per rivendicare i diritti e l’inclusione, dimostrando la volontà di crescere insieme come comunità. Tuttavia, non sono mancate le polemiche, con alcuni esponenti politici e una parte della cittadinanza che hanno espresso posizioni contrarie alle richieste di diritti e inclusione.
La mostra ‘L’Isola degli Arrusi’: un tributo alla memoria
Ad anticipare il Molise Pride è stata l’inaugurazione della mostra fotografica ‘L’Isola degli Arrusi’, che ha riportato alla luce uno dei capitoli più oscuri dell’Italia fascista. La mostra, curata dalla fotografa Luana Rigolli e dallo storico Fabrizio Nocera, ha ricostruito la vicenda del confino sull’isola di San Domino di uomini perseguitati per il loro orientamento sessuale.
Tra il 1939 e il 1940, quarantacinque uomini omosessuali catanesi, insieme ad altri provenienti da diverse parti d’Italia, furono confinati sull’isola di San Domino. La mostra ha messo insieme fotografie contemporanee dei luoghi, immagini originali e documenti d’archivio, ricostruendo una vicenda rimasta troppo a lungo ai margini della memoria collettiva. La mostra è stata visitabile al Circolo Sannitico di Campobasso dal 23 luglio al 2 agosto 2026.
Il Molise Pride rappresenta un momento di visibilità e partecipazione per l’intera comunità regionale. È un’occasione per riaffermare il principio che nessuno dovrebbe essere costretto a nascondersi o a chiedere il permesso per essere sé stesso. La manifestazione è stata un successo, dimostrando l’importanza della lotta contro le discriminazioni e per i diritti della comunità LGBTQIA+.



