2 Ottobre 2026 🌤 14°

Gen2agosto: i giovani portano la memoria della strage di Bologna sui social

La seconda generazione delle vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980 ha lanciato una pagina Instagram per raccontare ai coetanei la storia di quel tragico evento

Gen2agosto: i giovani portano la memoria della strage di Bologna sui social

Il 2 agosto 1980, una bomba esplose nella stazione di Bologna, causando la morte di 85 persone e ferendo oltre 200. Oggi, a 46 anni da quel tragico evento, una nuova generazione di giovani sta portando avanti la memoria di quella strage attraverso i social media.

La pagina Instagram gen2agosto gestita da figli e nipoti delle vittime, è diventata un punto di riferimento per raccontare ai coetanei cosa accadde quel giorno e mantenere viva la memoria di un evento che ha segnato la storia italiana.

La nascita di gen2agosto

L’idea di creare una pagina Instagram dedicata alla strage di Bologna è nata da un gruppo di giovani che fanno parte dell’associazione dei familiari delle vittime. Tra loro, Sofia Sacrati 25 anni, figlia di Paolo Sacrati, sopravvissuto alla strage che perse la mamma e la nonna.

“Sono nata vent’anni dopo la strage – racconta Sofia – e fin dalle elementari mi sono molto interessata a quel che accadde. Ho sempre parlato del 2 Agosto ai miei coetanei, accorgendomi con mia grande sorpresa che in molti non sapevano cosa fosse successo nel 1980.”

L’illusione è arrivata durante un incontro a San Lazzaro, dove vive Sofia, in cui parlava suo padre. “Mi sono accorta che in platea c’erano solo adulti – continua Sofia – e mi sono detta: ‘Dobbiamo fare qualcosa per parlare ai giovani’.”

Il lavoro dietro la pagina Instagram

La pagina Instagram gen2agosto è stata aperta a febbraio 2026 dopo mesi di studio e applicazione. Il gruppo di giovani che la gestisce ha deciso di non usare Facebook, preferendo un canale più adatto alla loro generazione.

“Ogni post richiede tempo e lavoro – spiega Sofia – mettiamo informazioni, annunciamo gli eventi, spieghiamo le novità giudiziarie. La parte più difficile è quella emotiva. Quando ci capitano certi commenti cattivi, è difficilissimo.”

Tra i commenti negativi ricevuti, Sofia ricorda una frase che l’ha colpita particolarmente: “Basta, avete rotto, sono passati tanti anni”. “È vero che sono passati tanti anni – risponde Sofia – ma per me sono mio padre, mia nonna e la mia bisnonna. Io lotterò per sempre, lo farò per mio padre.”

La programmazione speciale della Rai

Per ricordare la strage di Bologna, la Rai ha organizzato una programmazione speciale tra televisione, radio e piattaforme digitali. Documentari, testimonianze, approfondimenti storici, podcast e musica ripercorreranno i fatti, il lungo cammino giudiziario e la memoria di una delle pagine più drammatiche della storia repubblicana.

Tra gli appuntamenti principali, domenica 2 agosto, in diretta da Piazza Maggiore a Bologna, il concerto finale della 32/a edizione del Concorso Internazionale di Composizione ‘2 agosto’. L’evento sarà trasmesso dalle 21.15 su Rai Radio3 e alle 21.20 da Rai Cultura su Rai 5.

Protagonisti del concerto saranno Jorge Coll Navarro, Teo Montero Rey e Maichol Bondanelli, i tre giovani vincitori dell’edizione 2026. Le loro partiture inedite saranno eseguite dall’Orchestra e dal Coro del Teatro Comunale di Bologna, diretti da Marco Angius.

Le testimonianze dei sopravvissuti

Sempre su Rai Storia, alle 9.45 e in replica alle 23.30, sarà proposto “Bologna, 2 agosto 1980 – Le voci di chi c’era”, di Alessandro Chiappetta, con la regia di Graziano Conversano. Lo speciale costruisce un mosaico di memorie attraverso i racconti di persone comuni, lavoratori, vacanzieri e turisti le cui vite furono stravolte dall’esplosione.

A parlare saranno i familiari delle vittime, tra i quali Paolo Bolognesi, che perse la suocera e vide feriti il figlio e la madre; Paola Mannocci, che perse la madre mentre il padre riuscì a salvarsi; e Cristina Caprioli, che perse il fratello Davide. Lo speciale raccoglie anche, fra le altre, le testimonianze di alcuni feriti, come Carlo Dionedi, Patrizia Poli, il ferroviere Roberto Castaldo e Marina Gamberini.

La memoria del 2 agosto 1980 è viva grazie al lavoro di queste nuove generazioni che, attraverso i social media e le iniziative culturali, continuano a raccontare la storia di quel tragico evento.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Campobasso adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 14 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 2 Ottobre