In una decisione che ha unito tutte le forze politiche, il consiglio regionale del Molise ha approvato all’unanimità una mozione rivoluzionaria per i minori fuori famiglia. La proposta, presentata dalla consigliera del Partito Democratico Micaela Fanelli, insieme alla collega Alessandra Salvatore, impegna la Regione a garantire l’esenzione dal ticket sanitario per i giovani accolti in comunità residenziali o in affido familiare.
Un passo avanti per la tutela dei minori vulnerabili
Il Molise ospita diverse comunità educative che accolgono minori provenienti da contesti familiari difficili. Questi ragazzi, spesso allontanati dai loro nuclei di origine per gravi situazioni di disagio, trovano in queste strutture un ambiente sicuro e un sostegno educativo fondamentale. Tuttavia, fino a oggi, non era prevista alcuna esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria per le prestazioni specialistiche ambulatoriali destinate a questi minori.
L’impegno della Regione per trovare le risorse necessarie
La mozione approvata impegna la Giunta regionale a individuare le risorse necessarie per coprire il costo delle prestazioni sanitarie per circa 150 minori accolti nelle comunità educative o affidati a famiglie. Un impegno non da poco, considerando le difficoltà di bilancio e i vincoli imposti dal piano di rientro sanitario. La consigliera Fanelli, ricordando la sua esperienza da sindaca e presidente del Piano sociale di zona, ha sottolineato le difficoltà economiche affrontate dai Comuni e dalle cooperative nel sostenere queste spese.
La sensibilità delle istituzioni verso i diritti dell’infanzia
La consigliera Fanelli ha espresso la sua gratitudine verso il presidente della Regione Francesco Roberti e l’intero Consiglio regionale, sottolineando come l’approvazione unanime testimoni la sensibilità dimostrata da tutti i consiglieri regionali su un tema che appartiene prima di tutto alla coscienza delle istituzioni. “Quando si parla dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la convergenza delle forze politiche rappresenta il modo più alto di interpretare il mandato ricevuto dai cittadini”, ha dichiarato Fanelli.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche alle comunità educative, agli operatori sociali e alle famiglie affidatarie. “Questa mozione nasce anche dall’ascolto delle loro esperienze e dalla volontà di dare una risposta strutturale a una criticità che non poteva più essere rinviata”, ha aggiunto Fanelli. Il voto dell’Aula rappresenta ora un punto di partenza, con l’auspicio che all’indirizzo politico espresso oggi seguano rapidamente gli atti amministrativi necessari per rendere effettiva l’esenzione e rafforzare l’attenzione della Regione verso le politiche dedicate ai minori più vulnerabili.



