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Dai mercati romani ai borghi siciliani: l’arte urbana trasforma i luoghi comuni

Dall'arte contemporanea nei mercati rionali di Roma alle residenze artistiche in Lunigiana, scopri come i luoghi comuni si trasformano in laboratori creativi

Dai mercati romani ai borghi siciliani: l’arte urbana trasforma i luoghi comuni

L’arte contemporanea sta conquistando spazi inaspettati, trasformando mercati rionali e borghi storici in laboratori creativi aperti alla comunità. A Roma, il Mercato del Trullo diventa un palcoscenico per artisti internazionali, mentre in Sicilia e in Lunigiana, progetti innovativi coinvolgono giovani talenti nella rigenerazione urbana.

Il Mercato del Trullo: da spazio commerciale a laboratorio artistico

Il Mercato del Trullo, una delle borgate più iconiche di Roma, si prepara a ospitare la seconda edizione del Mercato dell’Arte. Dopo il successo della prima edizione, che ha visto la partecipazione di artisti come Er Pinto e Linda Pennacchia, il progetto torna con una nuova call internazionale per selezionare quattro artisti o collettivi che trasformeranno i box inutilizzati del mercato in atelier aperti al pubblico.

Promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365, il progetto è ideato e curato da Alessandra Muschella in partnership con Roma Borgata Festival e HF4. Gli artisti selezionati lavoreranno dal 28 settembre al 23 ottobre 2026, trasformando i box del mercato in spazi di ricerca e sperimentazione. Le opere, pensate per restare patrimonio della comunità, saranno presentate il 24 ottobre 2026 in una giornata di restituzione pubblica.

Un progetto partecipativo e inclusivo

La call è rivolta a artisti di tutte le età e nazionalità, con particolare attenzione ai progetti community-specific in grado di interpretare il Trullo non solo come spazio fisico, ma come luogo di relazioni e memoria condivisa. Gli atelier resteranno aperti durante gli orari del mercato, permettendo ai cittadini di assistere alla nascita dei lavori e di diventare parte attiva del processo creativo.

Chiara Abramo: l’arte urbana come esperienza collettiva

In Sicilia, la street artist Chiara Abramo rappresenta un esempio di come l’arte urbana possa diventare un’esperienza collettiva. Dopo un percorso che l’ha portata dalla restaurazione al tatuaggio, Abramo ha trovato nella street art il mezzo per comunicare con la comunità. Le sue opere, realizzate in Sicilia, Italia e all’estero, riflettono un approccio estetico ed etico che coinvolge attivamente le persone che vivono gli spazi in cui lavora.

Abramo sottolinea l’importanza di un’arte pubblica che sia sempre un’esperienza collettiva, capace di stimolare riflessioni e di cambiare il rapporto delle persone con lo spazio. Le sue opere, spesso realizzate in collaborazione con enti pubblici e privati, sono pensate per durare nel tempo e per diventare parte integrante del tessuto urbano.

L’arte urbana e la rigenerazione dei quartieri

L’arte urbana, secondo Abramo, non è solo un modo per rendere più belli i luoghi degradati, ma un tassello di un mosaico più ampio che può stimolare la riflessione e il cambiamento. Tuttavia, l’artista avverte del rischio che alcune amministrazioni possano utilizzare la street art come un semplice make-up per nascondere problemi più profondi. Per questo, Abramo preferisce lavorare su superfici già curate e con committenze che rispettano la durabilità delle opere.

Residenze artistiche in Lunigiana: giovani talenti per la rigenerazione dei borghi

In Lunigiana, il progetto Accademia Provinciale – Residenze d’Artista porta dieci giovani artisti under 36 a Mulazzo e Fivizzano per sei mesi di residenza creativa. Promosso dal Comune di Mulazzo e dall’Unione dei Comuni Montana Lunigiana, il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea e sostenuto da Giovanisì. Gli artisti selezionati, tra cui Clemente Ciarrocca e Lucrezia Della Balda, trasformeranno i borghi storici in laboratori a cielo aperto, coinvolgendo la comunità locale nel processo creativo.

Il programma delle attività si articola in tre fasi: Situating the SchoolThe Garden e Forms of Sharing con l’obiettivo di esplorare il territorio, intrecciare pratiche individuali e condivise, e restituire pubblicamente i risultati attraverso mostre ed eventi. Gli artisti avranno l’opportunità di confrontarsi con docenti e ospiti internazionali, trasformando la Lunigiana in un laboratorio di contaminazione tra tradizione e innovazione.

Questi progetti dimostrano come l’arte contemporanea possa diventare un motore di rigenerazione urbana e sociale, trasformando spazi comuni in luoghi di produzione culturale e di incontro tra artisti e comunità.

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