Gli Ordini professionali della provincia di Isernia e il Prefetto Giuseppe Montella hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per il supporto post-sisma a Pizzone, firmato dopo le scosse del 25 luglio 2026 con epicentro nel comune dell’Alto Molise. Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2026.
Il protocollo è stato presentato durante un incontro in Prefettura ed è pensato per coordinare interventi tecnici e comunicativi necessari a garantire la sicurezza delle comunità. La misura mira a integrare le attività della Protezione Civile e delle amministrazioni locali con il contributo di professionisti specializzati.
Chi ha sottoscritto l’intesa e quale ruolo svolgeranno
Hanno aderito gli Ordini degli architetti degli ingegneri dei geometri e dei geologi della provincia di Isernia, insieme all’Ordine dei Giornalisti del Molise rappresentato dal presidente Vincenzo Cimino. I professionisti si sono impegnati a effettuare sopralluoghi ricognizioni e valutazioni preliminari dei danni e a fornire supporto tecnico agli enti competenti per accelerare le verifiche sulle strutture e assistere le amministrazioni nel censimento degli edifici eventualmente compromessi.
Attività previste dal protocollo e integrazione con le misure in corso
Il protocollo prevede attività coordinate di ricognizione sopralluoghi e valutazioni tecniche preliminari da svolgere in sinergia con la Prefettura e la Protezione Civile. È prevista anche la collaborazione dell’Ordine dei Giornalisti per garantire una comunicazione accurata verso i cittadini e promuovere una cultura della prevenzione e della sicurezza nelle aree interessate. Il Prefetto ha annunciato la diffusione del testo a tutte le amministrazioni competenti per favorire l’attuazione delle misure.
Il sisma del 25 luglio 2026 e le verifiche successive
La scossa principale del 25 luglio 2026 è stata registrata alle 00:08 con magnitudo 4.1 ed epicentro a 2 chilometri da Pizzone, a una profondità di 10 chilometri; una seconda scossa di magnitudo 2.2 è stata rilevata alle 3:41 nello stesso territorio. Dalle prime verifiche non sono stati segnalati danni a persone o cose, ma gli eventi hanno reso necessarie le attività tecniche concordate nel protocollo per valutare stabilità degli edifici e eventuali criticità nel tessuto urbano e infrastrutturale.
Il Prefetto ha evidenziato la complementarietà dell’intesa rispetto alle iniziative già in corso, definendo la collaborazione come un modello per la gestione delle emergenze future. L’accordo punta a costituire un presidio operativo e comunicativo per l’Alto Molise, pronto a intervenire in caso di nuove scosse o necessità di verifiche tecniche.



