Il dibattito sulle concessioni demaniali marittime in Molise si è acceso negli ultimi giorni, con il presidente della Regione Francesco Roberti che ha risposto alle critiche del consigliere Roberto Gravina. Al centro della discussione c’è l’aggiornamento del Piano Regionale di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo (PRUA) un processo che la Regione ha avviato per adeguare la pianificazione degli arenili alla situazione attuale.
Roberti ha sottolineato che il PRUA esiste già e che l’attività in corso riguarda il suo aggiornamento, non la creazione di uno strumento mancante. “Non stiamo redigendo oggi un piano mancante – ha dichiarato – ma adeguando la pianificazione degli arenili alla situazione attuale, verificando le aree disponibili e idonee da concedere con futuri bandi.”
L’aggiornamento del PRUA e il coinvolgimento degli enti competenti
Il percorso per l’aggiornamento del PRUA è stato avviato con funzioni definite e il coinvolgimento di vari enti, tra cui i Comuni, le Capitanerie di Porto, l’Agenzia del Demanio e altri soggetti competenti. La Deliberazione n. 244 del 15 luglio 2026 ha avviato un percorso operativo che prevede la ricognizione delle aree demaniali, il censimento delle concessioni, la mappatura delle spiagge, l’aggiornamento del Sistema Informativo del Demanio e l’analisi delle criticità ambientali e costiere.
Roberti ha ribadito che il consigliere giuridico ha un ruolo consultivo e non tecnico, precisando che la competenza degli elaborati grafici è affidata ai tecnici regionali. “La Giunta regionale del Molise ritiene necessario precisare alcuni aspetti relativi all’attività avviata con la Deliberazione n. 244 – ha dichiarato – il consigliere giuridico ha partecipato ai lavori propedeutici alla deliberazione, che definisce il percorso amministrativo e tecnico per l’aggiornamento del PRUA.”
Le critiche di Gravina e la risposta di Roberti
Il consigliere Gravina ha definito l’avvio dell’aggiornamento del PRUA un “atto dovuto” e ha annunciato una mozione. Roberti ha risposto sottolineando che l’aggiornamento del PRUA è necessario per adeguare la pianificazione degli arenili alla situazione attuale, considerando fenomeni di erosione e fattori antropici.
“Quando si affrontano questioni così complesse, che riguardano amministrazioni comunali, imprese, lavoratori e famiglie che da anni operano sulla costa molisana, sarebbe opportuno farlo studiando fino in fondo atti e normative, evitando ricostruzioni approssimative ed improvvisate – ha dichiarato Roberti – Noi lo stiamo facendo anche affidandoci a consulenti che studiano la materia quotidianamente.”
Il ruolo del consigliere giuridico
Roberti ha chiarito il ruolo del consigliere giuridico, precisando che si tratta di un libero professionista con funzione consultiva e di supporto all’attività politico-amministrativa della Giunta. “Non è un organo dipendente dell’amministrazione né una struttura tecnica incaricata di produrre atti amministrativi, elaborati pianificatori o documentazione istruttoria – ha dichiarato – compiti che spettano invece ai servizi regionali competenti e agli uffici preposti.”
La gestione delle concessioni demaniali e la direttiva Bolkestein
Roberti ha anche affrontato il tema della direttiva Bolkestein, sottolineando che il dibattito non nasce certamente oggi e che bisognerebbe conoscere anche le diverse sentenze che si sono succedute dopo tale direttiva. “Se qualcuno se ne accorge soltanto nell’estate del 2026, non può attribuire alla Regione Molise il ritardo della propria scoperta – ha dichiarato – Noi continueremo a lavorare, senza proclami e né siamo noi a fare polemiche, per aggiornare il PRUA e, “
Il presidente della Regione ha concluso augurando a tutti buon Ferragosto e attendendo con interesse la mozione annunciata dal consigliere Gravina, una volta che, cessato il caldo torrido di agosto, ci si potrà meglio confrontare su tali argomenti.



