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Ceferin non si candiderà alla guida della Fifa: le ragioni del rifiuto

Il presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, ha dichiarato di non voler sfidare Gianni Infantino per la presidenza della Fifa nel 2027, citando la sua fedeltà alla Uefa e la necessità di mantenere la sua credibilità.

Ceferin non si candiderà alla guida della Fifa: le ragioni del rifiuto

In un’intervista rilasciata al podcast The Rest is Politics Aleksander Ceferin, presidente della Uefa ha annunciato la sua decisione di non candidarsi alla presidenza della Fifa. Una scelta che arriva in un momento di forte tensione per l’organismo mondiale del calcio, con Gianni Infantino sotto pressione per le sue recenti iniziative.

Ceferin ha spiegato che la sua decisione è motivata da due ragioni principali: il suo amore per il lavoro alla guida della Uefa e la volontà di mantenere alta la sua credibilità, non essendo interessato a una posizione di potere.

Le ragioni della rinuncia di Ceferin

Il numero uno del calcio europeo ha dichiarato: “Non sono interessato per due motivi. Il primo è che amo la Uefa e amo lavorare qui, e penso che a un certo punto… sia ora di godersi un po’ la vita. E il secondo punto è che la mia credibilità è molto, molto più alta se non sono interessato alla posizione.”

La decisione di Ceferin arriva in un contesto di crescente criticità per Gianni Infantino, il cui piano per attrarre investimenti privati nei tornei Fifa ha suscitato forte opposizione. Tre confederazioni continentali hanno accusato Infantino di “inganno”, e la Uefa ha minacciato di boicottare le competizioni Fifa.

La crisi di leadership alla Fifa

Infantino ha perso il sostegno di diverse federazioni e dei suoi fedelissimi. Carlos Cordeiro, suo senior advisor, si è dimesso dopo aver appreso del piano Fifa per gli investitori privati. Anche Kevin Lamour, alto dirigente, è stato licenziato dopo aver criticato Infantino per lo stesso motivo.

Ceferin ha affermato che Infantino, precedentemente considerato intoccabile, deve ora affrontare due possibilità: dimettersi o affrontare l’opposizione alle elezioni di marzo. “Le cose cambiano ogni giorno“, ha aggiunto Ceferin, rivelando di non aver parlato con Infantino dall’inizio della controversia.

“Ogni giorno ci sono discussioni diverse. Non ho parlato con lui. Ma ci sono due possibilità. Una è che si renda conto di non avere il sostegno necessario, e non intendo solo il sostegno politico di chi vota, ma anche quello della comunità calcistica, dei tifosi, dei giocatori, degli ex giocatori e degli allenatori. E la seconda opzione è che vada alle elezioni di marzo, ma in quel caso, penso che avrà un candidato avversario. Non so ancora chi“, ha spiegato Ceferin.

Il futuro della Fifa

La situazione alla Fifa è in rapida evoluzione, con Ceferin che ha sottolineato come ogni giorno porti nuove discussioni. La comunità calcistica sembra sempre più divisa, e la leadership di Infantino è messa a dura prova. La decisione di Ceferin di non candidarsi potrebbe aprire la strada a nuove dinamiche all’interno del calcio mondiale.

In un contesto così complesso, la scelta di Ceferin di rimanere alla guida della Uefa e di non entrare nella lotta per la presidenza della Fifa potrebbe essere vista come un segnale di stabilità per il calcio europeo, mentre il futuro della Fifa rimane incerto.

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