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Crociere di lusso e cicloturismo: Termoli punta sul turismo sostenibile

Termoli si appresta a vivere un autunno ricco di eventi legati al turismo di lusso e sostenibile. Il 25 ottobre, la nave La Belle de l'Adriatique di CroisiEurope farà tappa nel porto termolese, portando con sé 160 passeggeri.

Crociere di lusso e cicloturismo: Termoli punta sul turismo sostenibile

Termoli si sta preparando a diventare una delle mete più esclusive del turismo nautico e ciclistico. Il 25 ottobre, la nave La Belle de l’Adriatique di CroisiEurope farà tappa nel porto termolese, portando con sé 160 passeggeri. Questo evento segna un’importante svolta per la città, che punta a valorizzare il proprio patrimonio storico e paesaggistico attraverso il turismo di lusso e sostenibile.

La nave La Belle de l’Adriatique e il suo itinerario

La nave, che partirà da Ortona, ospiterà a bordo 160 passeggeri. Di questi, circa 50 scenderanno per percorrere in bicicletta la suggestiva Costa dei Trabocchi un itinerario che unisce paesaggio, mobilità lenta e scoperta dei territori attraversati. Nel frattempo, la nave navigherà fino a Termoli, dove ormeggerà per consentire il successivo reimbarco dei passeggeri.

La visita al Borgo antico di Termoli

La tappa molisana comprenderà anche la visita al Borgo antico di Termoli, offrendo agli ospiti l’opportunità di conoscere il Castello Svevo la Cattedrale le caratteristiche rejecelle le mura affacciate sull’Adriatico e il centro cittadino. Questo programma unisce navigazione, cicloturismo, cultura e promozione delle identità locali, collegando idealmente la costa abruzzese con quella molisana.

Il progetto di AMA – Adriatic Maritime Alliance

L’arrivo della La Belle de l’Adriatique rappresenta la prima concreta traduzione del disegno portato avanti da AMA – Adriatic Maritime Alliance una nuova realtà armatoriale nata con l’obiettivo di promuovere il porto termolese e l’intero Adriatico centro-meridionale sui mercati internazionali del turismo nautico di alta gamma.

Il progetto di AMA punta a fare di Termoli non più soltanto uno scalo occasionale, ma una destinazione inserita stabilmente nei programmi degli operatori specializzati nelle crociere boutique e nel turismo nautico internazionale. AMA nasce dall’incontro tra professionalità ed esperienze maturate nel settore marittimo e ha come missione intercettare il mercato internazionale dei grandi yacht e delle piccole navi da crociera di alta gamma.

Le potenzialità del porto di Termoli

Termoli possiede caratteristiche particolarmente favorevoli per questo segmento di mercato. Il porto si trova nel cuore della città, a pochi minuti a piedi dal Borgo antico, dal centro e dalle spiagge. La stazione ferroviaria e l’autostrada sono facilmente raggiungibili, mentre le Isole Tremiti rappresentano una destinazione di straordinario valore. È una combinazione difficilmente riscontrabile in altri scali.

Il porto di Termoli ha già conosciuto esperienze legate alle crociere di lusso. Circa dieci anni fa, il porto ospitava le navi della compagnia statunitense Grand Circle, unità di dimensioni contenute con una settantina di passeggeri. AMA vuole ripartire proprio da quella esperienza, aggiornandola alle nuove esigenze del mercato e costruendo un’offerta coordinata di servizi portuali, accoglienza e promozione del territorio.

Le dichiarazioni degli esperti

Fabio Trivelli, rappresentante di AMA, ha dichiarato: “L’arrivo della La Belle de l’Adriatique rappresenta per AMA un primo e importante banco di prova. L’ingresso e l’ormeggio si sono svolti regolarmente e hanno confermato le potenzialità del porto di Termoli. Il nostro obiettivo è lavorare affinché questa esperienza non resti un episodio isolato, ma diventi il punto di partenza per l’apertura di un nuovo mercato a beneficio della città, del Molise e dei territori limitrofi.”

Il comandante dell’Altair, Andrea Allegro, ha evidenziato la posizione favorevole della struttura portuale rispetto alla città. “Siamo entrati a Termoli per effettuare uno scalo tecnico e il riscontro è stato favorevole. Nell’Adriatico uno dei principali problemi per imbarcazioni di queste dimensioni è rappresentato dai fondali e dall’insabbiamento degli scali. Termoli rientra tra i porti che possono accogliere yacht e unità con un pescaggio importante.”

La sfida, adesso, sarà accompagnare gli approdi con un’organizzazione capace di coinvolgere istituzioni, operatori economici, attività commerciali, ristorazione, guide turistiche e servizi di trasporto. L’arrivo di visitatori internazionali con un’elevata capacità di spesa può produrre ricadute importanti, ma richiede qualità dell’accoglienza, conoscenza delle lingue e un’offerta territoriale costruita in maniera coordinata.

“Non immaginiamo necessariamente approdi quotidiani – conclude Fabio Trivelli – ma anche una programmazione di due scali settimanali, con flussi compresi tra duecento e quattrocento persone, potrebbe generare ricadute rilevanti per la ristorazione, il commercio, i servizi turistici e l’intera economia cittadina. Occorre costruire una mentalità sempre più internazionale e mettere a sistema le risorse esistenti. AMA è pronta a fare la propria parte.”

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