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Campobasso FC accusa Vetrini di diffamazione dopo il risultato 2-2

Il Campobasso FC sfida le accuse del direttore del Grosseto, difendendo squadra e dirigenti.

Campobasso FC accusa Vetrini di diffamazione dopo il risultato 2-2

Il match tra US Grosseto 1912 e Campobasso FC terminato con un equilibrato 2-2, ha scatenato una serie di commenti polemici dal direttore generale del Grosseto, Filippo Vetrini. Le sue parole, pronunciate subito dopo la gara, hanno coinvolto l’arbitraggio, l’operato di alcuni giocatori e persino la carriera di dirigenti del club campobassano, alimentando un acceso dibattito sui social e nei media sportivi.

Le dichiarazioni controverse di Filippo Vetrini

Vetrini ha definito il confronto tra la sua panchina e il VAR un vero “mercato del giovedì” insinuando una possibile collusione arbitrale. Ha poi puntato il dito contro il portiere Andrea Spurio definendolo responsabile di un “fallo killer” e chiedendo sanzioni esemplari prima che le autorità competenti potessero esprimersi. Inoltre, ha rimarcato in maniera sarcastica le sei giornate di squalifica inflitte a Devis Mangia senza ricordare che tale provvedimento era legato a un episodio drammatico in cui il giovane Cristian Celesia era rimasto privo di sensi per un colpo alla testa.

Il “mercato del giovedì” e la presunta pressione sul VAR

Il riferimento al “mercato del giovedì” è stato interpretato da molti come un’accusa di favoritismo verso gli arbitri. Vetrini ha insinuato che il direttore di gara e la panchina del Campobasso avessero scambiato favori, una affermazione priva di qualsiasi prova documentata. Tale linguaggio, secondo il club lucano, costituisce una violazione dell’imparzialità arbitrale e un tentativo di mettere in dubbio l’onorabilità della classe professionale.

Il “fallo killer” di Andrea Spurio e le richieste di squalifica

Nel contesto della partita, Vetrini ha descritto l’intervento di Andrea Spurio come un’azione pericolosa, definendola “killer” e chiedendo sanzioni immediate. Tuttavia, le autorità sportive non hanno ancora pronunciato alcun provvedimento in merito, facendo apparire la sua posizione più come una auto-giudicata che come una denuncia fondata. Il club ha contestato la valutazione, sottolineando che il rigore inflitto a Spurio è stato giudicato regolare dai tecnici di gara.

La risposta ufficiale del Campobasso FC

Il Campobasso FC ha pubblicato una nota stampa in cui definisce le affermazioni di Vetrini “farneticanti” e “diffamatorie”. Il comunicato ribadisce che non esiste alcuna contestazione formale nei confronti di Devis Mangia né di Giuseppe Figliomeni e accusa il direttore grossetano di aver utilizzato la stampa per lanciare accuse infondate, violando i principi di una sana dialettica sportiva.

Difesa di Devis Mangia e del giovane Cristian Celesia

Il club ha sottolineato che la squalifica di Devis Mangia è stata inflitta per un episodio difficile, in cui Cristian Celesia è stato colpito alla testa e ha perso i sensi. Il Campobasso FC denuncia l’uso strumentale di tale evento per screditare un allenatore, definendo tale tattica un “esercizio moralmente deplorevole”. Inoltre, il club afferma che non ha ricevuto alcuna segnalazione da parte delle autorità federali né richieste di verifica in merito ai presunti danni materiali riconducibili a Mangia.

Rettifica sulla figura di Giuseppe Figliomeni

Vetrini aveva sostenuto che Giuseppe Figliomeni fosse stato allontanato dal Paolo Indiani perché “non all’altezza” e che dovesse “migliorare anche come direttore”. Il Campobasso FC ha confutato tali affermazioni, dimostrando che Figliomeni ha concluso regolarmente la stagione 2007/2008 con il Crotone sotto la guida di Indiani e, nell’anno successivo, è stato parte integrante della promozione in serie B del club guidata da Francesco Moriero. L’accusa,

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