Lo scontro in casa del Grosseto contro il Campobasso si è concluso con un sorprendente 2-2 allo Stadio Carlo Zecchini. La partita è stata un susseguirsi di azioni velate da video supporto reti annullate e una cazzimma rossoblù che ha tenuto i tifosi al limite fino al fischio finale.
Primo tempo: gol e decisioni al rialzo
Il match è partito con ritmo incalzante: al terzo minuto Corbo ha realizzato il primo segnale per il Campobasso, ma il replay ha revocato il risultato per fuorigioco, lasciando la squadra di campobassesi in attesa di una giusta occasione. Dieci minuti più tardi Damiani ha trovato la rete per il Grosseto; questa volta la decisione del fischio è stata contrastata dal video supporto che ha convalidato il gol, ribaltando la scena iniziale.
Gol annullati dal FVS
Il ventunesimo minuto ha visto Bifulco segnare per il Campobasso, ma anche questa rete è stata cancellata dal controllo video per fuorigioco inespressamente rilevato. Il 24° minuto Tosi ha risposto per il Grosseto, raddoppiando il vantaggio di casa, mentre al 25° Bifulco ha tentato di ridurre lo scarto, subendo nuovamente la decisione di fuorigioco del centro tecnico. Queste sequenze hanno reso il primo tempo un susseguirsi di emozioni contrastanti, dove la tecnologia ha influito più della realtà in campo.
Secondo tempo: ribaltamento, espulsione e pareggio
Il secondo tempo è iniziato con il Campobasso finalmente in grado di reagire. Al 78° minuto Corbo ha realizzato una spettacolare spaccata sotto porta, riaprendo le marcature e iniettando nuova fiducia alla squadra ospite. Tuttavia, l’incidente più drammatico è avvenuto all’83’, quando Spurio difensore arrivato dalla Ravenna, è stato mostrato fuori per fallo da ultimo uomo fuori dall’area di rigore; nonostante la posizione di fuorigioco dell’attaccante avversario non fosse stata segnalata, l’arbitro ha mantenuto l’espulsione, costringendo il Campobasso a giocare in dieci uomini.
Il gol del 94’
In condizioni di inferiorità numerica, il tecnico del Campobasso ha dovuto improvvisare, facendo passare Corbo tra i pali. Nonostante la mancanza di un portiere titolare, la squadra non ha ceduto. Al 94’ Stoppa ha concluso la partita con un tiro preciso dal centro dell’area, riportando la squadra al pari e suscitando l’erezione di un applauso collettivo. Il pareggio, ottenuto a pochi minuti dal termine, ha dimostrato la capacità di reagire anche quando le circostanze sembravano avverse.
Valutazioni tecniche e ruolo della cazzimma
Il voto complessivo alla prestazione è stato di 6,5 indice di una partita combattuta con personalità e grinta. Il tecnico Mangia ha meritato un 6 per la gestione della squadra, sebbene le scelte difensive abbiano mostrato qualche distrazione nei minuti finali. Tuttavia, la cazzimma – intesa come determinazione ostinata – è stata il fil rouge che ha guidato il Campobasso, trasformando un risultato incerto in una vittoria psicologica.
Reazioni in tribuna e curiosità post-partita
Il triplice fischio ha scatenato una celebrazione sobria ma intensa dei 107 tifosi rossoblù presenti al Carlo Zecchini. La loro fedeltà è stata valutata con un 10 simbolo di un sostegno incondizionato anche in momenti di difficoltà. Dall’altra parte, la conferenza stampa ha riservato un episodio curioso: Filippo Veltrini direttore generale del Grosseto, ha tenuto un intervento definito da alcuni come “farneticante”, suscitando commenti ironici e ricevendo un punteggio di 2 per la gestione comunicativa. Questo episodio è stato il finale inaspettato di una serata altrimenti dominata dalla cazzimma rossoblù.



