Il 23 settembre, una classe della scuola primaria dell’Istituto comprensivo Igino Petrone di Campobasso ha vissuto una giornata fuori dall’ordinario: il mare è diventato la loro aula e il celebre veliero Amerigo Vespucci la loro biblioteca vivente. Accompagnati dal dirigente scolastico Giuseppe Natilli e da un gruppo di docenti, i settantacinque alunni sono saliti a bordo del più prestigioso simbolo della Marina Militare Italiana ormeggiato nel porto di Napoli.
Viaggio a Napoli a bordo dell’Amerigo Vespucci
Una volta sbarcati, i giovani hanno potuto esplorare i corridoi e i ponti del nave scuola, osservando da vicino la vita quotidiana dei marinai e gli strumenti di navigazione ancora in uso. Il capitano di vascello Nicasio Falica ha accolto la delegazione, mostrando come disciplina, formazione e spirito di squadra siano i pilastri della routine a bordo. L’esperienza è servita da vero e proprio ponte tra teoria e pratica, trasformando una semplice visita in un’immersione nella storia marittima italiana.
Il veliero storico e le sue imprese recenti
L’Amerigo Vespucci varato nel 1931, è da quasi cento anni la nave scuola della Marina. Negli ultimi anni ha compiuto il suo secondo giro del mondo (-2025), solcando i cinque continenti e confermando il suo ruolo di ambasciatore della cultura nautica. Conoscere questi traguardi ha permesso ai ragazzi di capire come il patrimonio marittimo continui a ispirare nuove generazioni.
Un percorso didattico costruito in classe
La visita non è stata un evento isolato, ma la conclusione di un lavoro interdisciplinare avviato a scuola. Gli insegnanti hanno utilizzato il mare e la navigazione come filo conduttore, collegando storia, geografia, scienze e tecnologia in attività pratiche e laboratoriali. Gli alunni hanno creato mappe, sperimentato fenomeni fisici legati al vento e al moto ondoso, e discusso le rotte commerciali storiche, trasformando le lezioni in una vera avventura di scoperta.
Le discipline messe in pratica a bordo
Durante la passeggiata sul ponte, i bambini hanno potuto verificare sul campo le nozioni di geografia osservando le carte nautiche, di scienze sperimentando i principi di equilibrio e di tecnologia leggendo i pannelli che spiegano i sistemi di comunicazione della nave. L’interazione diretta con i macchinari ha reso tangibili concetti altrimenti astratti, consolidando l’apprendimento attraverso l’osservazione.
Omaggio di Campobasso al comandante
Per rendere l’incontro ancora più significativo, la delegazione scolastica ha portato a bordo il gagliardetto della città di Campobasso e ha consegnato al comandante Nicasio Falica un quadro realizzato dagli alunni. L’opera, creata con pasta alimentare e un tricolore illuminato, raffigura il veliero stesso ed è stata presentata come simbolo di collaborazione e di orgoglio locale. Il motto storico della nave, “Non chi comincia ma quel che persevera”, ha riecheggiato tra i ragazzi, ricordando loro il valore della costanza nello studio.



