1 Ottobre 2026 ☀ 21°

Assunzioni in Molise: 7.220 posti tra maggio e luglio e difficoltà di reperimento

In Molise le imprese programmano oltre 7.220 assunzioni nel trimestre maggio-luglio; a trainare la domanda sono i servizi e le costruzioni, ma resta alta la difficoltà nel reperire figure tecniche specializzate.

Assunzioni in Molise: 7.220 posti tra maggio e luglio e difficoltà di reperimento

Le imprese molisane hanno dichiarato l’intenzione di assumere circa 1.900 persone nel mese di maggio e 7.220 nel periodo maggio-luglio. Questi numeri emergono dal bollettino Excelsior realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e segnano un bilancio misto: a fronte di una lieve diminuzione mensile (-80 rispetto a maggio 2026), il trimestre registra un aumento di +220 ingressi rispetto all’anno precedente. Il quadro evidenzia quindi una domanda di lavoro in crescita sul periodo più ampio, con dinamiche diverse tra settori e tipologie contrattuali.

Quali settori spingono le assunzioni

Il motore principale della domanda rimane il comparto dei servizi, che concentra circa 4.560 assunzioni nel trimestre e 1.130 nel solo mese di maggio. All’interno di questo macrosettore le opportunità più numerose si trovano nei servizi di alloggio, ristorazione e turismo, seguiti dai servizi alle imprese, ai cittadini e dal commercio. L’industria programma invece circa 1.740 ingressi trimestrali (con 520 a maggio), sostenuta in particolare dal comparto delle costruzioni, che da sola conta 940 assunzioni nel trimestre (290 a maggio). Anche il settore primario contribuisce con numeri significativi: circa 920 ingressi nel trimestre e 240 a maggio.

Dimensione aziendale e caratteristiche delle offerte

La maggior parte delle opportunità riguarda imprese di piccole dimensioni: l’86% delle assunzioni programmate proviene da aziende con meno di 50 dipendenti. Le imprese che hanno previsto nuove assunzioni rappresentano il 16% del totale delle imprese interpellate. Sul piano anagrafico, quasi un ingresso su tre è destinato a giovani under 30, mentre il 17% delle posizioni è riservato a lavoratori stranieri. Inoltre per il 67% dei profili richiesti si chiede una precedente esperienza nello stesso settore o in attività analoghe.

Tipologie contrattuali e profili richiesti

Dal punto di vista dei contratti, prevalgono nettamente le soluzioni temporanee: il 75% delle assunzioni previste sarà con contratto a tempo determinato, mentre il tempo indeterminato copre appena il 12% delle entrate programmate. L’apprendistato rappresenta il 2%. Per quanto riguarda l’area professionale, oltre la metà delle opportunità è collocata nella produzione di beni e nell’erogazione dei servizi (52,9%), seguita dal commerciale e vendita (16,6%), dalle aree tecniche e progettuali (14,9%) e dalla logistica (9,8%).

Figure professionali e livello di istruzione

Le imprese cercano principalmente operai specializzati e conduttori di impianti (circa il 33% delle entrate), professioni commerciali e dei servizi (30%) e profili di tipo generico (22%). Dirigenti, specialisti e tecnici coprono circa il 10% mentre gli impiegati costituiscono il 5%. Per quanto riguarda il titolo di studio richiesto, il 34% delle assunzioni è indirizzato a chi possiede qualifiche professionali, il 30% a diplomati, il 25% a persone con la sola scuola dell’obbligo e l’8% a laureati.

Difficoltà di reperimento e aree critiche

Nonostante le opportunità segnalate, permane un problema rilevante nella ricerca dei candidati: il 41% delle figure ricercate è considerato difficile da reperire. Le cause principali sono la mancanza di candidati disponibili (22%) e, in misura non trascurabile, una preparazione giudicata non adeguata (16,2%). Le criticità si concentrano soprattutto su profili tecnici e specializzati, con difficoltà accentuate nei comparti delle costruzioni, della meccanica, dell’elettronica e della logistica, dove la domanda supera l’offerta di competenze specifiche.

Implicazioni per il mercato del lavoro regionale

I dati del bollettino Excelsior offrono una fotografia delle intenzioni di assunzione delle aziende e non il conteggio definitivo delle assunzioni realizzate; tuttavia la combinazione di numeri positivi sul trimestre e di ostacoli nel reperimento delle professionalità costituisce un tema centrale per le politiche attive del lavoro. Potenziare la formazione tecnica, favorire percorsi di riqualificazione e sostenere l’incontro tra domanda e offerta appaiono misure cruciali per ridurre il gap tra posizioni disponibili e candidati idonei.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Campobasso adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 15 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 1 Ottobre