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CST: 203 milioni per il Sud e 39 progetti avviati in Molise

Il CST ha avviato 39 progetti da 12,5 milioni in Molise, inserendo il territorio nel percorso di coesione europeo.

CST: 203 milioni per il Sud e 39 progetti avviati in Molise

Il Centro Servizi Territoriali (CST) è stato al centro di un incontro nazionale a Termoli, dove il ministro Tommaso Foti ha presentato i primi risultati del modello avviato nell’ambito del Programma Nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027. L’evento, organizzato dal Dipartimento per le Politiche di Coesione in collaborazione con Eutalia, ha coinvolto amministratori, tecnici e rappresentanti istituzionali provenienti da tutta l’Italia, con particolare attenzione alle esigenze delle regioni del Sud.

Nel corso della giornata sono state illustrate le modalità con cui il CST intende rafforzare la capacità amministrativa dei enti locali e facilitare l’accesso ai fondi europei, fornendo assistenza su progettazione, appalti, monitoraggio, rendicontazione e controlli. Il ministro ha rimarcato che, pur avendo margini di miglioramento su spesa e rendicontazione, il percorso intrapreso è quello giusto per garantire una gestione più efficace delle risorse della programmazione europea.

Il lancio del Centro Servizi Territoriali e i finanziamenti destinati al Sud

Il PN Capacità per la Coesione (PNCapCoe) ha stanziato un budget complessivo di 203 milioni di euro destinato alle sette Regioni Meno Sviluppate del Sud Italia. Questo finanziamento è pensato per sostenere le amministrazioni nella realizzazione di progetti legati a politiche sociosanitarie, tutela ambientale, infrastrutture e riqualificazione territoriale. Dal lancio del CST fino al 31 agosto 2026, sono pervenute 1.429 richieste di assistenza provenienti da 414 enti locali, dimostrando un forte interesse verso il nuovo modello di supporto.

Il patrimonio di 203 milioni per sette regioni

Il fondo di 203 milioni è distribuito in modo da coprire le esigenze specifiche di ciascuna regione, garantendo un supporto tecnico che va dalla fase di programmazione alla fase di rendicontazione finale. Le aree di intervento più richieste comprendono politiche sociosanitarie (31%), infrastrutture e tutela ambientale (14%) e valorizzazione territoriale (8%). Questo approccio integrato rende il CST uno strumento fondamentale per colmare il divario di capacità amministrativa tra i grandi centri e i piccoli comuni.

Il Molise in prima linea: richieste, progetti e impatto territoriale

Il Molise ha rappresentato il primo territorio a ospitare un evento dedicato al CST, registrando 93 richieste di assistenza, di cui 66 già attivate. In totale, il supporto è stato erogato a 39 progetti, per un valore complessivo di circa 12,5 milioni di euro. Le richieste hanno avuto una forte concentrazione nelle aree interne: il 71 % proviene da cinque delle sei zone interne della regione, tra cui Fortore, Mainarde, Alto Medio Sannio, Isernia-Venafro e Medio Basso Molise.

Le 93 domande di assistenza e i 39 progetti da 12,5 milioni

I progetti accompagnati spaziano dalle politiche sociosanitarie alla valorizzazione turistica, dalla riqualificazione degli edifici alle infrastrutture di trasporto. In particolare, si contano 18 interventi in ambito sociosanitario, 7 per la valorizzazione e riqualificazione territoriale, 6 per la riqualificazione degli edifici, 17 dedicati al turismo, 7 alla viabilità e 4 nell’ambito delle politiche sociali (social housing). Queste iniziative mirano a ridurre le differenze territoriali, a rafforzare i servizi nelle aree interne e a contrastare lo spopolamento.

Le dichiarazioni di istituzioni e amministratori locali

Il ministro Tommaso Foti ha dichiarato che il CST è un modello importante per rafforzare gli enti territoriali e migliorare le opportunità di accesso alle risorse europee, sottolineando la necessità di consolidare il percorso avviato. Il presidente della Regione molise, Francesco Roberti, ha evidenziato che il territorio molisano può contare su circa 380 milioni di euro tra FSE e FESR, risorse fondamentali per contrastare lo spopolamento e sostenere le start-up locali.

Al tavolo hanno partecipato anche i sindaci Nicola Antonio Balice (Termoli), Marisa Margiotta (Castel San Vincenzo), Gianfranco Paolucci (Macchia Valfortore), Luigi Pavone (Trivento) e il vicesindaco Claudio Perna (Larino), testimonianza dell’ampio coinvolgimento dei comuni nel programma. Il desk informativo attivo per tutta la giornata ha permesso ai partecipanti di approfondire i servizi offerti dal CST e le modalità di attivazione.

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