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Soccorsi della Guardia costiera: malore su peschereccio a 21 miglia da Termoli

Un marittimo di 63 anni originario di Manfredonia è stato soccorso dalla Capitaneria di Porto al largo di Termoli e trasferito dall'118 Molise in ospedale per accertamenti e terapie

Soccorsi della Guardia costiera: malore su peschereccio a 21 miglia da Termoli

Il 27 Maggio 2026 un uomo impegnato nelle attività di pesca al largo di Termoli è stato colto da un improvviso malore mentre si trovava su un peschereccio della marineria locale a circa 21 miglia nautiche dallo scalo. La chiamata di emergenza è giunta alla sala operativa della Guardia costiera, che ha attivato immediatamente le procedure di soccorso. In casi come questo, ogni minuto è prezioso: la tempestività dell’intervento a mare spesso fa la differenza tra un esito favorevole e complicazioni più gravi.

L’uomo, un marittimo di 63 anni originario di Manfredonia, ha ricevuto le prime indicazioni mentre il battello di servizio era già in navigazione verso l’unità. Durante le operazioni è stato attivato il Centro Internazionale Radio Medico (CIRM) per una valutazione sanitaria a distanza, finalizzata a stabilire il quadro clinico e le prime terapie da somministrare a bordo. Al rientro, il paziente è stato affidato al personale del 118 Molise e trasferito in ospedale per ulteriori controlli e cure.

L’intervento della Guardia costiera

La risposta operativa è stata condotta dal battello veloce GC A77, che si trovava già in navigazione e ha raggiunto rapidamente il peschereccio. Gli operatori della Capitaneria hanno eseguito una valutazione preliminare delle condizioni del marittimo e hanno predisposto il trasferimento a terra non appena le condizioni del mare e la sicurezza dell’operazione lo hanno permesso. L’azione della Guardia costiera ha incluso il coordinamento con la sala operativa, la gestione della comunicazione con l’equipaggio e la predisposizione della banchina per l’accoglienza del paziente al porto di Termoli.

Il ruolo del CIRM nella gestione a distanza

Il coinvolgimento del Centro Internazionale Radio Medico ha fornito un supporto specialistico immediato attraverso la telemedicina, consentendo di orientare le manovre di primo soccorso a bordo e decidere la priorità del trasferimento. Il CIRM è una struttura che offre consulenze cliniche via radio o canale telematico a imbarcazioni in difficoltà, permettendo una prima diagnosi e indicazioni terapeutiche quando l’accesso diretto a un medico non è possibile. Questo tipo di intervento riduce i tempi di decisione e supporta l’equipaggio nelle fasi critiche prima dell’arrivo a terra.

Trasferimento in ospedale e prime cure

Una volta attraccato al porto di Termoli, il marittimo è stato preso in carico dal personale sanitario del 118 Molise e portato in ospedale per accertamenti strumentali e terapie. L’ospedale ha eseguito gli esami necessari per definire la natura del malore e stabilire un percorso terapeutico adeguato. È prassi consolidata in questi casi completare una serie di controlli per escludere condizioni potenzialmente pericolose e per monitorare l’andamento clinico nelle ore successive al trasferimento dalla nave.

Tempestività e collaborazione tra enti

L’episodio evidenzia l’importanza della collaborazione tra la Capitaneria di Porto, il 118 e il CIRM nella gestione delle emergenze in mare. L’integrazione tra i mezzi navali di soccorso, le competenze mediche a distanza e i servizi sanitari territoriali garantisce una catena di intervento rapida e coordinata. In situazioni in cui il paziente si trova a molte miglia dalla costa, questa rete operativa è fondamentale per assicurare continuità assistenziale e sicurezza durante il trasferimento.

Considerazioni sulla sicurezza in mare

L’episodio mette in luce anche la necessità di mantenere aggiornati i protocolli di sicurezza a bordo dei pescherecci e di rafforzare le competenze del personale in tema di primo soccorso. L’adozione di procedure chiare, l’uso di strumenti di comunicazione efficaci e l’accesso a consulenze mediche via radio rappresentano elementi chiave per ridurre i rischi. Inoltre, l’informazione sulle condizioni di salute dell’equipaggio e la predisposizione di piani di emergenza contribuiscono a gestire situazioni critiche con maggiore efficacia e sicurezza per tutti gli operatori coinvolti.

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