Dal 26 settembre al 3 ottobre l’Italia si anima di una campagna che vuole dare voce a chi non può parlare: i bambini colpiti da guerre, povertà e crisi climatiche. L’iniziativa, denominata “Ulivo – Niente è più bello che vederlo crescere”, è promossa da UNICEF Italia e vede al centro la figura di Gabriele Corsi, ambasciatore di buona volontà dell’organizzazione. In più di 400 piazze, da Nord a Sud, volontari e cittadini si incontrano per raccogliere fondi, consegnare piantine d’ulivo e diffondere consapevolezza su una crisi globale che mette a rischio l’infanzia.
La rete territoriale: numeri, date e volantinaggi
Il percorso della campagna parte il 26 settembre e si chiude il 3 ottobre con una celebrazione a Ospedaletto, durante la tradizionale Festa della Castagna. In totale, più di 2 500 volontari saranno sparsi in oltre 500 piazze, tra cui Avellino, Cosenza, Rende, Paola, e molte altre località della provincia di Cosenza. Ogni stand raccoglie donazioni minime di 15 €, a fronte delle quali il contribuente riceve una giovane piantina d’ulivo e una shopperbag di cotone con il logo UNICEF. Gli orari di apertura variano per comune: ad esempio ad Avellino la presenza dei volontari è prevista il 26 settembre dalle 9:00 alle 13:00, il 28 e 30 settembre dalle 16:00 alle 19:30, e il 2 ottobre dalle 9:00 alle 13:00.
Ruolo dei volontari e partnership locali
I volontari non si limitano a distribuire piantine: sono anche punti di informazione sui progetti di UNICEF in zona, spiegano come i fondi vengono impiegati e offrono materiale informativo. Diverse farmacie, tra cui le Farmacie Capozzi di Atripalda, Montemiletto e Capriglia Irpina, hanno accettato di ospitare gli stand, facilitando l’accesso ai residenti. La collaborazione con istituzioni scolastiche, come l’Istituto Comprensivo Statale “Guido Dorso” di Mercogliano, arricchisce l’iniziativa di attività educative e momenti di riflessione sulla pace e i diritti dei minori.
Impatto tangibile: cosa garantisce la donazione di 15 €
Un contributo di appena 15 € può sembrare modesto, ma la sua conversione in aiuti concreti è sorprendente. Con questa somma, UNICEF è in grado di acquistare 66 scatole di penne biro da distribuire nelle scuole dei campi profughi, fornire 3 130 compresse per la purificazione dell’acqua e, con una donazione più ampia, garantire kit di emergenza completi di cibo, medicine e coperte. In termini di benefici per i bambini il denaro consente di assicurare pasti nutrienti, cure mediche di base, accesso a materiale didattico e, soprattutto, protezione in contesti di emergenza.
Dati globali sul bisogno infantile
Secondo le statistiche più recenti, oltre 500 milioni di bambini vivono o fuggono da aree coinvolte in conflitti armati; più di 50,3 milioni sono sfollati internamente; quasi un miliardo di minori è a rischio per gli effetti dei cambiamenti climatici. Zone come la Striscia di Gaza, l’Ucraina, il Sudan o la Repubblica Democratica del Congo rappresentano i focolai più critici, dove le strutture sanitarie e scolastiche vengono spesso bombardate, lasciando i più piccoli privi di assistenza fondamentale.
La conclusione della campagna, prevista per sabato 3 ottobre alle 11:30 in Piazza XI Settembre a Cosenza, rappresenta un momento di sintesi: oltre 400 piantine saranno state piantate simbolicamente, testimoniando la solidarietà di intere comunità italiane verso un futuro più giusto per i bambini di tutto il mondo. Partecipare significa non solo donare, ma anche far crescere, in senso metaforico, la speranza di un futuro più pacifico e sano per le nuove generazioni.



