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Due donne di origine campana fermate per truffa aggravata a Isernia

Due donne di origine campana sono state arrestate a Isernia per una truffa ai danni di un pensionato 78 anni, con il sequestro di 1.740 euro e 190 grammi di gioielli in oro.

Due donne di origine campana fermate per truffa aggravata a Isernia

Una notte a Isernia è stata teatro di un sofisticato inganno contro un uomo di 78 anni. Un gruppo fraudolento, costituito da due donne di origini campane, ha sfruttato la vulnerabilità dell’anziano, convincendolo a consegnare denaro contante e gioielli preziosi per un fittizio accertamento legato a una rapina.

L’operazione è stata smascherata grazie a una ricognizione mirata della Squadra Mobile della Polizia di Stato, già vigile per le numerose segnalazioni di truffe avvenute nel territorio provinciale. L’attenzione si è concentrata su un’automobile che girava senza meta per le strade di Agnone, dove il veicolo è stato identificato come potenzialmente coinvolto.

Le indagini della Squadra Mobile: osservazione e pedinamento

Gli agenti hanno avviato un servizio di osservazione silenzioso, monitorando i movimenti dell’auto sospetta. Dopo diversi minuti di pedinamento, il veicolo è stato intercettato nei pressi di Isernia, dove i carabinieri hanno eseguito una perquisizione sistematica. All’interno dell’abitacolo, sulla passeggera, sono stati rinvenuti 1.740 euro in contanti e 190 grammi di monili in oro elementi che corrispondevano esattamente a quanto sottratto al pensionato poco prima.

Fermate e sequestro: la ricostruzione dei fatti

Secondo le ricostruzioni operative, il denaro e i gioielli sono stati consegnati all’una delle due donne immediatamente dopo il raggiro. Il contante è stato recuperato nella stessa giornata e restituito al legittimo proprietario, così come i preziosi, dimostrando l’efficacia dell’intervento tempestivo delle forze dell’ordine.

Il modus operandi della frode: il finto accertamento

Il colpo è iniziato con una telefonata a sorpresa. Un complice delle due indagate, spacciato per un carabiniere ha informato il pensionato di una rapina avvenuta ore prima in una gioielleria locale. Per rendere credibile la storia, l’imbroglio includeva la corretta indicazione della targa di un’automobile, secondo gli investigatori intestata al 78enne stesso.

Il finto ufficiale ha poi ordinato al pensionato di raccogliere tutti gli oggetti di valore e il denaro custoditi in casa, sostenendo che fossero necessari per verificare la loro provenienza. Ingannato dalla simulazione, l’anziano ha consegnato i suoi averi a una delle due donne, che è poi fuggita rapidamente, lasciando la vittima ignara del tradimento.

Conseguenze legali e prospettive future

Le due donne sono state arrestate in flagranza di reato e deferite all’Autorità giudiziaria con l’accusa di truffa aggravata. Le indagini continueranno per accertare eventuali complici e per identificare il responsabile della telefonata fraudolenta. Nel frattempo, le forze dell’ordine hanno ribadito l’importanza della vigilanza nei confronti di simili tentativi, soprattutto verso la fascia più vulnerabile della popolazione.

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