La mattina del 28 maggio 2026, intorno alle 7.50, un contatore elettrico trifase che alimentava un’azienda agricola adibita all’allevamento di bestiame ha preso fuoco nel territorio di Montenero di Bisaccia. L’allarme ha mobilitato i Vigili del Fuoco del Comando di Campobasso, che hanno inviato una squadra dal distaccamento di Termoli per intervenire tempestivamente sul luogo dell’incendio. L’episodio, non sfociato in danni estesi, ha richiesto comunque un’azione rapida per prevenire conseguenze maggiori.
La dinamica dell’intervento
Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio ha avuto origine nel punto in cui era posizionato il contatore trifase, componente fondamentale per la distribuzione dell’energia elettrica all’interno della struttura agricola. I Vigili del Fuoco sono giunti sul posto in pochi minuti e hanno operato per estinguere le fiamme prima che potessero estendersi ai capannoni o alle aree circostanti, contenendo il rischio per gli animali e il materiale presente in azienda.
Tempestività e misure adottate
La tempestiva azione di spegnimento è stata decisiva: una volta domate le fiamme, le squadre hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area, controllando la rete elettrica e isolando il contatore interessato. Sono state effettuate verifiche per escludere il rischi di ripresa dell’incendio e per garantire che l’impianto elettrico non presentasse ulteriori anomalie che potessero creare pericolo.
Impatto e criticità potenziali
Anche se non si registrano danni estesi, un incendio che interessa un punto di connessione elettrica in un’azienda zootecnica può avere conseguenze rilevanti: l’interruzione dell’alimentazione, il pericolo per gli animali e la possibilità di coinvolgere strutture limitrofe sono tutte criticità da considerare. In questo caso i Vigili del Fuoco hanno evitato la propagazione, riducendo l’impatto complessivo dell’evento.
Rischi tipici degli impianti elettrici in azienda
Gli impianti che forniscono energia alle aziende agricole, soprattutto quelli che includono alimentazioni trifase, richiedono manutenzione regolare e controlli periodici. Guasti, sovraccarichi o cortocircuiti possono generare scintille o surriscaldamenti che, in presenza di materiali combustibili, favoriscono l’innesco di incendi. Un corretto piano di manutenzione e la verifica delle protezioni dell’impianto sono quindi misure essenziali per ridurre il rischio.
Azioni successive e prevenzione
Dopo l’intervento è stata effettuata la messa in sicurezza dell’intera area interessata, con controlli sull’impianto elettrico e accertamenti per determinare la causa esatta dell’incendio. Le autorità competenti e i tecnici specialisti possono essere chiamati a eseguire verifiche più approfondite per stabilire se l’origine sia imputabile a un malfunzionamento, a usura dell’apparecchiatura o ad altri fattori esterni.
Consigli per le aziende agricole
Per limitare il ripetersi di episodi simili si raccomanda alle aziende agricole di adottare alcune pratiche: programmare controlli periodici sugli impianti elettrici da parte di personale qualificato, installare dispositivi di protezione contro sovraccarichi e cortocircuiti, mantenere libere le aree attorno ai quadri e ai contatori e predisporre piani di emergenza per la tutela degli animali e del personale.
In conclusione, l’intervento dei Vigili del Fuoco del Comando di Campobasso con il supporto del distaccamento di Termoli ha impedito che l’incendio del 28 maggio 2026 si trasformasse in un evento più grave. L’episodio è un richiamo all’importanza della manutenzione e delle misure di prevenzione sugli impianti elettrici, soprattutto in realtà produttive dove la presenza di animali e materiali combustibili aumenta il livello di rischio.



