Il 4 ottobre 2026 lo stadio “Antonio Molinari” di Campobasso ha ospitato una partita di Serie C che, oltre al risultato finale, è rimasta impressa per la drammatica escalation di violenza. Dopo il pareggio 1-1 tra Campobasso e Torres, i tifosi ospiti, riconoscibili per i tipici striscioni della squadra sarda, hanno superato i limiti del sostegno sportivo, passando a comportamenti intimidatori e distruttivi.
Le provocazioni oltre le barriere di sicurezza
Al termine del match, gli ultras della Torres si sono spinti oltre le sbarre protettive, lanciando fumogeni* e oggetti contundenti verso i tifosi locali. La tensione è aumentata rapidamente, costringendo la Polizia e i Carabinieri ad intervenire per ristabilire l’ordine. Alcuni supporter di Campobasso hanno risposto a distanza, facendo scoppiare uno scambio di granate fumogene che ha lasciato l’area dei fan con una visibilità ridotta e un clima di paura.
Il “regalo” degli ultras: bagni devastati e tracce di sangue
Quando i tifosi ospiti sono stati allontanati dalle zone del pubblico per ragioni di sicurezza, è stata autorizzata la loro partenza in pullman quasi alle 18.00. Al loro ritorno al punto di ritiro, le forze dell’ordine hanno trovato i bagni dello stadio in uno stato di completa rovina: sanitari spaccati, vetri dei lavandini infranti e una macchia di sangue sul pavimento. L’evento ha suscitato sdegno tra i cittadini di Campobasso, che hanno denunciato un atto che macchia lo sport e la sua capacità di aggregazione.
Perquisizioni, sequestri e conseguenze legali
In risposta a questi fatti, la Polizia ha effettuato una perquisizione a tappeto sugli ultras identificati come responsabili. Sono stati sequestrati diversi oggetti considerati atti di offesa o proibiti tra cui materiale pirotecnico, armi da taglio e oggetti potenzialmente pericolosi. Le indagini sono in corso per individuare ulteriori responsabili e per valutare eventuali sanzioni penali.
La partita stessa, terminata con il risultato finale di 1-1, ha offerto momenti di sportiva tensione: il gol di Corbo per il Campobasso al 47° minuto, seguito dall’autorete di Celesia che ha riportato il pareggio alla fine del primo tempo. Il portiere della Torres, Zaccagno è stato più volte elogiato per le sue parate decisive, ma la sua eccellenza è stata offuscata dagli scontri che hanno coinvolto i sostenitori.
Le autorità locali hanno dichiarato che, per garantire la sicurezza nei prossimi incontri, verranno potenziati i controlli alle entrate e aumentata la presenza di forze dell’ordine negli stadi della Serie C. Il sindaco di Campobasso ha invitato i tifosi a «riportare il calcio al valore di sport di aggregazione, lontano da violenze e intimidazioni».



