Venerdì 2 ottobre l’Incubatore Sociale di Campobasso ha ospitato una cerimonia ricca di emozioni, dove sono state consegnate le borse di studio Antonio Di Lallo. L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, ha riunito familiari, amministratori locali e rappresentanti di organizzazioni professionali per celebrare il talento dei giovani ricercatori molisani. Il premio, co-promosso dall’associazione Solidea – Gli amici di Antonio Di Lallo e dal GAL Molise, punta a valorizzare progetti che approfondiscono tematiche di sviluppo locale, innovazione, storia del territorio, disagio giovanile e questioni di genere.
Premiazione delle borse di studio Antonio Di Lallo a Campobasso
L’evento, tenutosi nella sala conferenze “A. Di Lallo” in via Monsignor Bologna, ha evidenziato l’importanza di investire nella formazione dei giovani. Tre premi da 1.000 euro ciascuno sono stati assegnati a laureati under 35 che hanno difeso tesi accademiche negli ultimi due anni. La cerimonia ha avuto la partecipazione di figure istituzionali, tra cui i vertici del GAL Molise, i sindaci dei comuni di Castellino del Biferno, Pietracatella, Riccia e Roccamandolfi, oltre a rappresentanti di CNA, Legacoop, CIA Molise e Confindustria Molise, i quali hanno fornito il sostegno finanziario al fondo premi.
Il valore dei riconoscimenti e i partner finanziatori
Ogni borsa di studio rappresenta non solo un aiuto economico, ma anche un segnale di fiducia verso le idee che possono contribuire alla rigenerazione territoriale del Molise. I partner hanno sottolineato che gli incentivi sono finalizzati a stimolare la ricerca applicata, favorendo soluzioni concrete per le sfide sociali ed economiche delle aree interne. Il coinvolgimento di realtà come CNA e Confindustria testimonia l’interesse del mondo produttivo a sostenere iniziative accademiche capaci di tradursi in progetti di sviluppo locale.
I progetti premiati: focus sui tre vincitori
Irene D’Alessandro e la rigenerazione delle aree interne
Al primo posto è salita Irene D’Alessandro la cui tesi indaga il capitale naturale come leva per la rigenerazione delle aree interne. Il lavoro si concentra sul caso del modello di sviluppo di Castel del Giudice e sulla Green Community Alto Molise analizzando come la gestione sostenibile delle risorse naturali possa generare nuove opportunità occupazionali e contrastare il fenomeno dello spopolamento. Il progetto propone inoltre linee guida per la collaborazione tra amministrazioni comunali e realtà associative, evidenziando il potenziale di una pianificazione integrata basata su ecosistemi locali.
Ilenia Di Florio: linguaggio matematico e contributo femminile
Il secondo premio è stato attribuito a Ilenia Di Florio che ha esplorato il sviluppo del linguaggio matematico e il ruolo del pensiero femminile nella disciplina. La tesi mette in luce come la rappresentazione simbolica e la comunicazione dei concetti matematici siano influenzate da approcci didattici inclusivi, promuovendo la partecipazione di studentesse in ambiti tradizionalmente dominati da uomini. Il lavoro sottolinea la necessità di programmi educativi che valorizzino le diverse prospettive cognitive, contribuendo a ridurre il divario di genere nel settore STEM.
Gianluigi Tucci e l’etnolinguistica del dialetto molisano
Il terzo riconoscimento è speso a Gianluigi Tucci la cui ricerca si concentra sull’etnolinguistica del dialetto molisano. Analizzando il sistema di allocuzione dell’italiano regionale parlato in Molise, lo studio evidenzia le varianti fonetiche, lessicali e morfosintattiche presenti nei diversi comuni, mettendo in relazione questi tratti con la storia migratoria e le dinamiche socio-culturali del territorio. Il lavoro propone anche strategie per la tutela e la valorizzazione del patrimonio linguistico locale, suggerendo interventi scolastici e mediatici volti a preservare la diversità linguistica.
Il ricordo di Antonio Di Lallo e il ruolo dell’Associazione Solidea
Antonio Di Lallo, scomparso a 61 anni, è stato una figura chiave del Molise: consigliere regionale, sindaco di Petrella Tifernina, dirigente CNA e fondatore del GAL Molise. La sua visione di uno sviluppo territoriale partecipato ha ispirato la creazione dell’Incubatore Sociale punto di riferimento per progetti di economia solidale. L’Associazione Solidea nata da amici e familiari per portare avanti le sue battaglie, continua a promuovere la formazione dei giovani, a combattere il disagio sociale e a sensibilizzare sul tema della violenza di genere. Grazie al sostegno di tutti gli attori coinvolti, le borse di studio Antonio Di Lallo rappresentano oggi un ponte tra il ricordo del fondatore e le prospettive future del Molise.



