2 Ottobre 2026 🌤 18°

Maltempo in Molise: stato di emergenza e 20 milioni per interventi urgenti

Il governo ha destinato 20 milioni e definito una procedura in due fasi per le ricognizioni nel Molise colpito dal maltempo

Maltempo in Molise: stato di emergenza e 20 milioni per interventi urgenti

A seguito delle forti precipitazioni che hanno interessato la costa del Molise, con conseguenze gravi come il crollo del ponte sul Trigno e il riattivarsi della frana di Petacciato, il governo ha riconosciuto lo stato di emergenza per la durata di dodici mesi. La regione riceverà un primo stanziamento di 20 milioni di euro destinati agli interventi prioritari di Protezione Civile, misure pensate per affrontare le criticità più immediate e mettere in sicurezza le comunità colpite.

Il presidente della Regione, Francesco Roberti, nominato Commissario delegato, ha adottato la ordinanza 1 del 19 maggio 2026 che chiarisce criteri e modalità per le ricognizioni da svolgere sul territorio. L’azione amministrativa è coordinata con le disposizioni previste dall’ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile 1189/2026, che definisce la sequenza delle operazioni e le responsabilità degli enti coinvolti.

Cosa prevede lo stato di emergenza

La procedura stabilita si articola in due fasi distinte, pensate per accelerare sia le attività di soccorso che quelle necessarie al ripristino delle strutture pubbliche. La Fase A è dedicata agli interventi di prima necessità: soccorso, assistenza alla popolazione, tutela della pubblica e privata incolumità e l’erogazione di contributi per l’autonoma sistemazione di chi ha dovuto lasciare le proprie abitazioni. La definizione puntuale degli elementi ammessi al contributo segue i criteri indicati nella normativa nazionale e nelle linee guida regionali.

Dettagli operativi della Fase A

Nella Fase A gli enti locali dovranno inviare le informazioni attraverso la piattaforma dedicata per poter ottenere la determinazione del contributo massimo ammissibile. Il sistema digitale consente di standardizzare la raccolta dei dati e velocizzare le istruttorie: per questa fase è previsto il termine del 5 giugno 2026 per la trasmissione delle richieste. È importante che le amministrazioni comunali e gli uffici tecnici si coordinino con la Regione per garantire la completezza delle pratiche e il rispetto delle scadenze.

La Fase B e il recupero del patrimonio pubblico

La Fase B mira alla ricognizione dei fabbisogni necessari al ripristino delle strutture e delle infrastrutture pubbliche. Questa fase coinvolge una valutazione tecnica più approfondita degli edifici, delle strade e dei collegamenti strategici danneggiati dal maltempo. Le tempistiche per la Fase B saranno definite successivamente, in funzione dell’esito delle prime ricognizioni e delle risorse disponibili, e comprenderanno procedure per il progetto, la messa in sicurezza e la ricostruzione funzionale delle opere pubbliche.

Modalità operative e scadenze

Per garantire tracciabilità e rapidità, gli enti interessati sono chiamati a utilizzare esclusivamente la piattaforma dedicata per l’invio dei dati relativi alla Fase A. L’obiettivo è evitare dispersioni informative e velocizzare l’erogazione dei contributi. Le amministrazioni devono dunque predisporre documentazione tecnica, relazioni sui danni e attestazioni delle situazioni di emergenza, attenendosi agli standard indicati dall’ordinanza regionale e dalle direttive del Dipartimento di Protezione Civile.

Obiettivi, priorità e responsabilità

Secondo il Commissario delegato, Francesco Roberti, il provvedimento consente di mettere in campo azioni immediate a tutela delle comunità, delle infrastrutture e dei servizi essenziali. Le priorità identificate includono edifici sgomberati, rischio di isolamento dei centri abitati, interruzioni di servizi fondamentali e compromissioni dei collegamenti strategici. Gli enti locali sono tenuti a procedere con la massima celerità alla trasmissione dei dati richiesti per permettere interventi tempestivi ed efficaci e per tutelare la pubblica e la privata incolumità.

Informazioni e supporto

Per facilitare la gestione dell’emergenza è stato attivato un portale regionale che centralizza le informazioni operative e i canali di contatto: https://emergenza2026.regione.molise.it/. Attraverso il portale gli enti potranno accedere alla piattaforma dedicata, trovare le guide operative e ricevere aggiornamenti sulle tempistiche relative alla Fase B. La cooperazione tra Regione, comuni e Dipartimento nazionale risulta cruciale per trasformare le risorse stanziate in interventi concreti e tempestivi.

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