Nel pomeriggio di ieri sera lo stadio Benelli di Ravenna ha ospitato una sfida decisiva di Serie C in cui il Ravenna FC ha trionfato per 3-1 contro il Campobasso. Guidati da Andrea Mandorlini gli uomini di casa hanno mostrato un gioco più compatto e pericoloso, imponendosi fin dal primo tempo e consolidando la propria posizione nella parte alta della classifica.
Ravenna impone il suo ritmo al Benelli
Il team di Mandorlini ha iniziato la partita con un pressing alto, riducendo gli spazi agli avversari e obbligandoli a commettere errori nella propria metà campo. La difesa rossoblù, ben organizzata, ha chiuso rapidamente i varchi, consentendo al centrocampo di ripartire in contropiede. Il risultato è stato evidente fin dai minuti chiave, quando la squadra ha tradotto il possesso in tre reti decisive.
Il primo tempo: due reti in pochi minuti
Al 41′ il Casiraghi ha trasformato un fallo in area in rigore battezzando il primo risultato. La puntualità dell’esecuzione ha messo immediatamente sotto pressione il Campobasso. Solo quattro minuti dopo, al 45′, Maggio ha raddoppiato la squadra con un tiro diagonale sinistro, sfruttando un rimbuzzo difensivo sbagliato. I due gol in rapida successione hanno rotto l’equilibrio della partita, lasciando il Campobasso costretto a rincorrere.
Il secondo tempo: il colpo di testa e il gol di consolazione
Durante la ripresa, il Ravenna ha continuato a sfruttare le palle inattive. Da un calcio d’angolo, Tenkorang ha guidato di testa la palla in rete, confermando la superiorità aeree della squadra. Il Var è intervenuto più volte: ha confermato la decisione arbitrale di non concedere un rigore al Campobasso e ha annullato un potenziale gol di Tenkorang per fuorigioco. Il risultato è stato chiuso all’88’ da Stoppa che, ricevuta al centro dell’area da Pierno ha servito in modo preciso Venturi garantendo il 3-1 definitivo.
Campobasso: una sfida segnata da vuoti e limitazioni
Il Campobasso, pur lottando per impostare il proprio gioco, ha dovuto confrontarsi con diverse difficoltà. L’assenza dei propri tifosi, dovuta al provvedimento della Questura che ha vietato la vendita dei biglietti ai residenti in Molise, ha privato la squadra di un prezioso sostegno emotivo. Questo contesto ha influito sul morale dei giocatori, che hanno faticato a mantenere la concentrazione su un campo dove l’avversario dominava il possesso palla.
Il divieto della Questura e il suo impatto
Il provvedimento di sicurezza, volto a limitare la presenza di spettatori molisani, ha lasciato gli spalti quasi vuoti. Senza il boato dei sostenitori, il Campobasso ha dovuto affrontare una partita in un’atmosfera più fredda, riducendo la pressione psicologica sull’avversario. L’assenza dei cori ha inciso anche sulla capacità di reagire rapidamente agli episodi di gioco, contribuendo a far emergere le frequenti sbavature difensive che hanno caratterizzato la stagione del club.
Il Campobasso, invece, dovrà lavorare su coesione difensiva e cercare soluzioni per mitigare l’effetto di eventuali restrizioni esterne, al fine di recuperare punti nelle prossime giornate.



