Nel cuore del Mezzogiorno, i blocchi dei tir hanno paralizzato l’approvvigionamento di beni di prima necessità, di farmaci e del carburante destinato alla rete di pubblica distribuzione. Di fronte a questa emergenza, la Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha emesso una delibera che richiama il ministro delle Infrastrutture e i soggetti territoriali a intervenire con urgenza. L’obiettivo dichiarato è garantire il ripristino immediato dei flussi logistici, evitando ulteriori lesioni ai diritti costituzionali dei cittadini, in particolare salute, sicurezza e libertà di circolazione.
Il provvedimento del Garante e le sanzioni previste
La commissione ha sottolineato che la persistenza dei blocchi costituisce un grave pericolo per l’approvvigionamento di alimenti, medicinali e carburante, con conseguenze anche sulla gestione dei rifiuti e sui servizi di emergenza sanitaria. Per questo, è stata chiesta la precettazione dei soggetti che mantengono i presidi su autostrade come A1, A30 e A14, con l’invito alle autorità di ordinare la cessazione immediata dei blocchi stradali. In caso di inadempienza, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 500 e 1.000 euro per ogni giorno di mancata ottemperanza.
Il decreto aiuti del Governo Meloni
In parallelo, il Consiglio dei Ministri, presieduto da Giorgia Meloni, ha approvato un pacchetto di 105 milioni di euro destinato a fronteggiare la crisi. Il provvedimento prevede un credito d’imposta sul diesel pari a 45,2 milioni di euro per le spese sostenute tra marzo e agosto 2026, e ulteriori 60 milioni per il periodo dal 1° settembre al 5 ottobre. A questi si aggiungono 21,2 milioni dedicati al pagamento del bollo per i veicoli commerciali. Le rate dei leasing per i cosiddetti “padroncini” sono state sospese, alleviando il peso finanziario delle piccole imprese di trasporto.
Misure per agricoltura e pesca
Il decreto non si limita ai trasportatori: anche il settore agricolo e quello della pesca ricevono un sostegno mirato. Gli agricoltori beneficiano di un credito d’imposta sugli acquisti di carburante, mentre la pesca ottiene un contributo a fondo perduto pari al 10% delle spese ammissibili sostenute dal 1° giugno al 15 ottobre, con un tetto massimo di 10 milioni di euro. Queste risorse intendono mitigare le ripercussioni della carenza di carburante sui prodotti alimentari, garantendo una continuità di approvvigionamento per i consumatori.
Impatto sulla popolazione e sulle infrastrutture
Le conseguenze della protesta si sono tradotte in code interminabili presso i distributori di benzina e gasolio in Campania e Puglia, con numerosi impianti a volo d’uomo. Nei supermercati della zona, gli scaffali sono rimasti quasi vuoti per settimane, costringendo le autorità a monitorare con attenzione i livelli di scorte. Nell’università di Salerno, le lezioni sono state sospese per il 23 ottobre a causa dell’impossibilità di garantire collegamenti di trasporto per studenti e personale. Anche il settore aereo ha avvertito il disagio: un volo EasyJet da Bari a Londra ha effettuato uno scalo tecnico a Parigi per rifornirsi, poiché i tir contenenti jet-fuel rimanevano bloccati in Campania.
Interventi di emergenza: rifiuti e servizi pubblici
Il blocco ha colpito anche la gestione dei rifiuti: i cassonetti si sono saturati, con rischi per la salute pubblica. Le autorità hanno dovuto destinare autocisterne di carburante esclusivamente a forze dell’ordine, protezione civile e servizi sanitari. Il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha comunicato che più di 150 autocisterne sono ora in fila per rifornire gli organi essenziali, mentre la Polizia stradale ha avviato accertamenti per verificare possibili infiltrazioni criminali nella protesta.
La combinazione di una risposta istituzionale incisiva – mediante la richiesta di precettazione e l’applicazione di sanzioni – e il sostegno finanziario del decreto da 105 milioni rappresentano gli attuali strumenti per arginare la crisi scatenata dai blocchi dei tir. Resta però da vedere se le misure riusciranno a riportare rapidamente alla normalità i servizi essenziali, i trasporti e le forniture di carburante in tutta la regione meridionale.



