Il giorno 2 novembre, tradizionalmente dedicato al ricordo dei defunti, la cittadinanza di Campobasso sarà chiamata a partecipare a un’azione concreta: portare un fiore alle tombe che, col tempo, sono rimaste senza segni di rispetto. L’iniziativa, ideata dal consigliere comunale Antonio Madonna, si propone di colmare il vuoto lasciato da chi non ha più familiari in grado di curare il proprio ricordo.
Presentata questa mattina nella storica cornice di Palazzo San Giorgio, la proposta è stata accolta con entusiasmo dall’Amministrazione comunale, che ha messo a disposizione le proprie strutture e il proprio sostegno logistico. L’obiettivo è chiaro: trasformare la semplice offerta di un fiore in un atto di cittadinanza attiva, ridando dignità a chi rischia di svanire dalla memoria collettiva.
Il “Fiore sospeso”: un gesto di ricordo e solidarietà
Il cuore del progetto è il cosiddetto “Fiore sospeso”, ispirato alla tradizione del caffè sospeso, in cui un cittadino paga in anticipo per un futuro benefattore. In questo caso, chi acquista un fiore presso i negozi aderenti dona il capo floreale affinché venga posizionato sulle tombe dimenticate dei cimiteri comunali. Il simbolismo è duplice: da una parte si offre un segno visivo di presenza, dall’altra si vuole ricordare che nessuno deve essere lasciato al silenzio.
I fioristi aderenti al progetto
Sei attività del territorio hanno deciso di diventare punti di riferimento per chi desidera partecipare. Fiori e Piante AP, Pino Piano – Fiori d’Autore, FiorArte – Flower Stylist, La Fioreria, I Piantofolai – Plant Shop e Fiorista La Rugiada accetteranno i fiori destinati al “Fiore sospeso”, fornendo anche consigli su varietà adatte per la stagione autunnale. La scelta di coinvolgere questi esercizi ha lo scopo di rendere la procedura semplice e immediata per tutti i cittadini.
Coinvolgimento di scuole, scout e imprese funebri
Un aspetto distintivo dell’iniziativa è l’attenzione verso le giovani generazioni. Scout, studenti delle scuole campobassane e le associazioni che operano nei servizi cimiteriali saranno invitati a partecipare con pensieri, messaggi e piccoli gesti di omaggio. Questo coinvolgimento didattico intende rafforzare il legame tra memoria storica e cittadinanza attiva, sensibilizzando i più giovani al valore della cura dei luoghi di sepoltura.
Il contributo delle onoranze funebri
Le imprese funebri della città hanno espresso il proprio sostegno al progetto. La Monforte, Tirabasso, San Giorgio Tammaro e Onoranze Funebri Palladino hanno dichiarato di collaborare fornendo assistenza logistica e promuovendo il messaggio di solidarietà tra i propri clienti. Il loro coinvolgimento garantisce che il “Fiore sospeso” non rimanga solo un’idea, ma si traduca in una reale operatività sul campo.
Come partecipare: il meccanismo del Fiore sospeso
Chi desidera aderire può recarsi in uno dei sei negozi aderenti, acquistare un fiore – il prezzo è indicato sul banco – e chiedere di lasciarlo “in sospeso”. Il personale del negozio annoterà il nome del donatore e la targa del cimitero di destinazione. In giorni precedenti il 2 novembre, volontari del Comune e delle associazioni partecipanti raccoglieranno i fiori e li porteranno nei cimiteri per collocarli sulle tombe identificate come trascurate.
Il consigliere Antonio Madonna ha sottolineato che “nessuno deve essere dimenticato”. Con questa iniziativa la comunità campobassese intende dimostrare che la cura dei cimiteri è un segno di civiltà e che, anche con un gesto semplice come un fiore, si può contribuire a mantenere viva la memoria di chi ci ha preceduto. L’auspicio è che l’esperienza possa diventare una tradizione annuale, consolidando il ruolo del Fiore sospeso come simbolo di partecipazione civica e di rispetto per il passato.



