Un controllo mirato condotto dai Carabinieri del NOE di Campobasso ha portato alla luce una serie di anomalie in un impianto specializzato nel recupero di rifiuti legnosi, gestito da un’azienda che produce imballaggi e pallet e si occupa del ritiro e della riparazione dei bancali usati. L’ispezione, nella sua fase ispettiva, ha rilevato violazioni alle prescrizioni previste dall’Autorizzazione Unica Ambientale, con conseguente segnalazione all’Autorità giudiziaria.
Le irregolarità riscontrate durante il controllo
I militari hanno annotato più carenze organizzative e di sicurezza che incidono sulla corretta gestione dei rifiuti. Tra le criticità principali è stata segnalata l’assenza di cartellonistica che distingua in modo chiaro le aree di stoccaggio dei rifiuti dalle materie prime, elemento fondamentale per evitare commistioni e facilitare la gestione interna. Inoltre, si è riscontrata la mancanza di vie di transito adeguate utili alla movimentazione dei materiali, un aspetto che pone rischi operativi e organizzativi.
Perimetro e sicurezza
Un altro rilievo riguarda la carenza di una recinzione idonea lungo il perimetro dell’impianto: la struttura non presentava barriere adeguate a delimitare le aree destinate allo stoccaggio dei rifiuti. Questa lacuna compromette le misure di sicurezza e recupero, oltre a esporre il sito a potenziali ingressi non autorizzati. La mancanza di una barriera di contenimento è stata ritenuta significativa dagli inquirenti ai fini della gestione corretta dell’impianto.
Documentazione e piano di emergenza
I controlli hanno evidenziato anche omissioni nella comunicazione alle autorità competenti del piano di emergenza interno rifiuti. Tale documento, seppure previsto dalle normative, non era stato trasmesso come richiesto, riducendo la tempestività di intervento in caso di incidenti o sversamenti. Allo stesso tempo sono emerse violazioni amministrative legate alla tenuta dei registri di carico e scarico, strumenti essenziali per la tracciabilità dei rifiuti e per la verifica degli adempimenti normativi.
Conseguenze legali e sanzioni
A valle dell’ispezione, il soggetto ritenuto responsabile delle irregolarità è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Isernia per il reato di gestione illecita dei rifiuti. Parallelamente, è stata irrogata una sanzione amministrativa di 1.033 euro per la specifica violazione relativa alla tenuta dei registri. La segnalazione all’Autorità giudiziaria apre la fase delle indagini preliminari, durante la quale l’indagato potrà esercitare il diritto di difesa previsto dal Codice di Procedura Penale.
Iter processuale e presunzione di innocenza
Il procedimento segnalato è attualmente in fase investigativa. È importante sottolineare che l’indagato è considerato non colpevole fino a sentenza definitiva: la fase delle indagini preliminari serve proprio a raccogliere elementi probatori, consentire le difese e verificare l’esistenza o meno di profili di responsabilità penale. Qualsiasi altra valutazione definitiva spetterà all’Autorità giudiziaria competente.
Implicazioni pratiche per gli operatori del settore
Il caso offre spunti utili per le imprese che operano nel settore del recupero e della riparazione dei materiali in legno. L’episodio mette in evidenza come la conformità alle prescrizioni dell’Autorizzazione Unica Ambientale e il rispetto delle procedure amministrative siano determinanti non solo per la tutela ambientale, ma anche per evitare sanzioni e procedimenti penali. Avere in regola la segnaletica, le vie di transito, la recinzione perimetrale e la corretta documentazione amministrativa sono misure base ma imprescindibili.
Buone pratiche consigliate
Tra le azioni pratiche suggerite figurano la verifica periodica della conformità autorizzativa, l’adeguamento dei percorsi interni per la movimentazione dei rifiuti, l’implementazione di un piano di emergenza dettagliato e la revisione continua dei registri di carico e scarico. Interventi semplici e metodici possono ridurre sensibilmente il rischio di incorrere in contestazioni amministrative o penali e migliorare la gestione operativa dell’impianto.
In sintesi, il controllo del NOE a Campobasso ha rivelato una serie di irregolarità in un impianto di recupero legnoso che hanno portato alla denuncia del responsabile e all’applicazione di una sanzione amministrativa. Il caso richiama l’attenzione sulla necessità di rispettare le prescrizioni ambientali e sulla funzione preventiva delle verifiche effettuate dalle forze dell’ordine.



