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Scuola di Bojano conquista primo e secondo premio al 54esimo EIP

Alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma l'IPSSAR Domizia Lucilla e l'Istituto di Bojano trionfano al 54esimo Concorso Nazionale EIP Italia con progetti su diritti umani e poesia.

Scuola di Bojano conquista primo e secondo premio al 54esimo EIP

Alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma si è consumato un momento di grande prestigio per l’istruzione molisana: l’IPSSAR Domizia Lucilla, con studenti e docenti provenienti da Bojano, è salita sul podio del 54esimo Concorso Nazionale EIP Italia ottenendo contemporaneamente il primo e il secondo premio. L’evento ha visto una giuria composta da esponenti del mondo istituzionale, scientifico e letterario e ha avuto ampia visibilità mediatica.

Il riconoscimento conferma il valore formativo e civico dei percorsi proposti dall’istituto: si tratta di progetti che uniscono contenuto scientifico, impegno sociale e pratiche espressive, realizzati in collaborazione con docenti e associazioni promotrici del lavoro educativo.

Primo premio nazionale: il percorso “Tetralogia” e le sue componenti

Il primo premio nazionale è stato assegnato al percorso intitolato “Tetralogia”, curato dalla prof.ssa Italia Martusciello con il supporto della prof.ssa Giulia Columbro. Si tratta di un lavoro interdisciplinare che coniuga ricerca, produzione multimediale e impegno civile: tra gli strumenti creati spiccano la Lettera all’Onu — un manufatto tridimensionale inviato al quartier generale delle Nazioni Unite a New York — e l’eBook “Made in humanity”, una raccolta multimediale che affronta temi sensibili come la pena di morte, le Mutilazioni Genitali Femminili e la privazione dell’istruzione.

Podcast e indagine sul territorio

Dal medesimo progetto è nato anche il podcast intitolato “L’Italia che combatte…”, descritto come un prodotto di narrazione e archivio con taglio giornalistico che esplora otto pilastri dei diritti umani. Parallelamente, gli studenti hanno condotto un’indagine outdoor sul territorio che ha coinvolto 173 cittadini, a conferma della vocazione partecipativa della scuola e della sua attenzione verso la comunità locale.

Secondo premio nazionale: la silloge “Il silenzio che rumore” e il valore della poesia

Il secondo premio nazionale è stato attribuito alla raccolta poetica “Il silenzio che rumore”, frutto del lavoro svolto nell’Istituto Omnicomprensivo “Lombardo Radice – Amatuzio – Pallotta” di Bojano (CB). La pubblicazione otterrà diffusione su scala nazionale, un risultato che valorizza la ricerca espressiva e il ruolo terapeutico della scrittura.

La prefazione del volume è a cura di Anna Paola Tantucci, che sottolinea come la poesia sia «un cantiere di pace e cittadinanza attiva». Nel testo si ricorda l’itinerario quinquennale seguito dalla docente coordinatrice, un percorso durato cinque anni (2021-2026) che ha trasformato le pratiche scolastiche in un laboratorio di crescita personale e collettiva.

I laboratori e il valore pedagogico

I laboratori di poesia promossi nel progetto hanno utilizzato tecniche di scrittura autobiografica, letture guidate e attività laboratoriali per aiutare gli studenti a tradurre esperienze interiori in versi condivisi. Secondo i promotori, questo approccio ha prodotto un effetto di liberazione emotiva e un consolidamento della coscienza civile, favorendo nei partecipanti una maggiore capacità di relazione con gli altri e con le istituzioni.

Riconoscimenti, partecipazioni e reazioni istituzionali

La cerimonia ha visto la partecipazione di figure di rilievo: tra loro Elio Pecora, che ha qualificato il valore artistico delle opere presentate; Valerio Rossi Albertini del CNR, che ha apprezzato il rigore metodologico; Cristiana Rotunno del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità; oltre a rappresentanti dell’Associazione École Instrument de Paix e ai responsabili del concorso come Anna Paola Tantucci e Francesco Rovida. Inoltre, la presenza di una copertura televisiva ha amplificato l’eco dell’evento.

Il dirigente scolastico, la comunità educativa e le docenti coinvolte hanno espresso orgoglio per i risultati: il riconoscimento è stato interpretato come il frutto di un lavoro costante volto a coniugare educazione civica, creatività e innovazione didattica, orientato a formare studenti sensibili alle tematiche dei diritti umani e della partecipazione sociale.

Questa doppia affermazione al 54esimo Concorso Nazionale EIP Italia ribadisce come percorsi scolastici progettati con attenzione e continuità possano trasformare l’aula in uno spazio di ricerca e d’impatto sulla società, portando una realtà locale come Bojano al centro del dibattito nazionale sull’istruzione e la cultura.

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