Il 31 ottobre gli operatori della Guardia medica sono giunti al proprio posto di lavoro situato al secondo piano di via Marconi per constatare una situazione di emergenza totalmente inattesa. Dall’altezza del solaio, l’acqua aveva iniziato a filtrare, creando pozzanghere sul pavimento e favorendo il distacco di ampie lastre di intonaco che sono cadute sul corridoio di ingresso. Il clima di umidità e i detriti hanno reso impossibile l’avvio di qualsiasi attività sanitaria, obbligando il personale a sospendere immediatamente le prestazioni di primo soccorso.
Allagamento e danni strutturali
Le infiltrazioni d’acqua provenienti dal solaio sono state rilevate già al primo minuto di presenza sul luogo. L’acqua, di origine probabilmente legata a una rottura delle tubature di scarico del tetto, si è riversata con tale intensità da provocare la rottura dell’intonaco di pareti interne, lasciando frammenti di mattone e gesso sparsi sul terreno. Pezzature di intonaco di dimensioni variabili, alcune di circa un metro quadrato, hanno iniziato a cadere, creando un ambiente non sicuro per il personale sanitario e per i pazienti che avrebbero dovuto accedere al servizio.
Pericolo per la continuità assistenziale
Il rischio di scivolamento e la presenza di materiale caduto hanno reso la zona inutilizzabile, mentre la permanenza di acqua stagnante ha favorito lo sviluppo di muffe e potenziali contaminazioni batteriche. In un contesto dove la sanità di base rappresenta una risposta fondamentale per la comunità, la perdita improvvisa di una struttura operativa ha generato preoccupazione tra gli abitanti del quartiere, che ora devono trovare alternative per le cure di emergenza.
Intervento dei Vigili del Fuoco e trasferimento dell’attività
Di fronte all’impossibilità di garantire servizi sanitari in condizioni di sicurezza, il personale ha inoltrato una richiesta di soccorso ai Vigili del Fuoco. Gli operatori sono arrivati sul posto entro pochi minuti e, dopo un rapido sopralluogo, hanno deciso di chiudere la struttura al fine di evitare ulteriori rischi. La chiusura è stata formalizzata con l’emissione di un ordine di interruzione dell’attività, indicando la necessità di trasferire il servizio in un immobile a breve distanza, già identificato dalle autorità competenti.
Il nuovo sito, pur non essendo ancora operativo al momento della chiusura, è stato predisposto per accogliere le attrezzature mediche e il personale, garantendo così una continuità minima dei servizi di pronto soccorso. La direzione della Guardia medica ha comunicato ai cittadini che, fino al completamento dei lavori di sistemazione del nuovo edificio, le richieste di assistenza saranno gestite attraverso le strutture sanitarie comunali più vicine.



