La Regione Molise ha inaugurato il 29 maggio la mostra intitolata «I Misteri continuano in Regione – 80 anni di d’Attellis», un evento concepito per accompagnare le celebrazioni del Corpus Domini e per rendere merito al Maestro Antonio d’Attellis nel suo ottantesimo anno di vita. L’esposizione è ospitata nell’edificio GIL in via Milano, a Campobasso, e rimarrà aperta al pubblico fino all’8 giugno.
L’inaugurazione è stata preceduta da una conferenza stampa nell’ambito della quale il consigliere regionale Fabio Cofelice ha introdotto la mostra insieme allo stesso Maestro d’Attellis. Alla cerimonia hanno preso parte istituzioni locali, figure del mondo culturale e cittadini interessati all’eredità artistica e popolare della regione.
Un ritratto della tradizione attraverso la pittura
Al centro dell’esposizione si trova l’opera dal titolo «I Misteri», considerata il fulcro narrativo della collettiva. Questo dipinto propone un affresco emotivo della storia e della devozione legata al Corpus Domini di Campobasso, restituendo ai visitatori volti e scene che richiamano ricordi condivisi e pratiche collettive.
Il valore simbolico dell’opera
La tela principale non è soltanto un esercizio estetico, ma una testimonianza del rapporto tra arte e identità locale. Nel rappresentare figure e momenti rituali, il Maestro mette in luce come la memoria popolare si trasformi in linguaggio visivo: un processo che l’esposizione intende valorizzare attraverso la presenza di altre opere che completano il racconto.
Una mostra come strumento di valorizzazione territoriale
Nel suo intervento, il consigliere Cofelice ha rimarcato come l’arte svolga un ruolo strategico nella Promozione del territorio: secondo lui, iniziative come questa fungono da motore di crescita e da elemento di coesione sociale. L’Assessorato regionale alla Cultura ha quindi voluto investire risorse per mettere in evidenza figure che, come d’Attellis, raccontano la storia molisana attraverso la pratica artistica.
Coinvolgimento della comunità
All’inaugurazione hanno partecipato non solo rappresentanti istituzionali ma anche esponenti culturali e alcuni dei soggetti ritratti nelle opere. Questo coinvolgimento diretto rafforza il carattere corale dell’evento: la mostra diventa così uno spazio dove la memoria individuale si incrocia con la memoria collettiva, offrendo ai visitatori la possibilità di riconoscersi nelle immagini esposte.
Dettagli pratici della visita
L’esposizione è fruibile gratuitamente presso il Palazzo GIL in via Milano a Campobasso e resterà aperta fino all’8 giugno. La scelta della collocazione e il calendario rendono la mostra accessibile ai residenti e ai turisti interessati alle celebrazioni del periodo del Corpus Domini.
Programmazione e interlocutori
Oltre al Maestro e al consigliere Cofelice, alla presentazione erano presenti figure quali la sindaca di Campobasso, intellettuali e critici d’arte, che hanno offerto diversi punti di vista sull’opera e sul ruolo di d’Attellis nella vita culturale regionale. Le parole dei partecipanti hanno contribuito a inquadrare la mostra come un atto di riconoscimento pubblico verso chi ha saputo interpretare le tradizioni locali.
Nel complesso, «I Misteri continuano in Regione» si propone come un’occasione per riflettere sull’importanza della memoria visiva e per riscoprire la ricchezza delle radici culturali molisane, attraverso il linguaggio efficace e riconoscibile del Maestro Antonio d’Attellis.



