In coincidenza con la Giornata mondiale senza Tabacco del 31 maggio 2026, la sezione di Campobasso della LILT ha presentato un concorso rivolto agli istituti del territorio. L’iniziativa si inserisce nel progetto Guadagnare Salute con la LILT e mira a trasformare la sensibilizzazione in azioni concrete da svolgere nelle scuole.
La proposta prevede attività di raccolta e documentazione dei rifiuti legati al tabacco, con un particolare focus sui mozziconi di sigaretta come emergenza ambientale ancora troppo sottovalutata. Gli elaborati prodotti dagli studenti saranno valutati e valorizzati attraverso i canali istituzionali dell’associazione.
Obiettivi e quadro istituzionale
Il concorso è stato pensato per integrare il Piano Regionale della Prevenzione (PRP 2026–2026) della Regione Molise e le attività della Rete Scuole che Promuovono Salute. L’intento è duplice: da un lato informare sui rischi sanitari legati al fumo, dall’altro stimolare la riflessione sull’impatto ambientale dei mozziconi, che contengono microinquinanti e richiedono una corretta gestione dei rifiuti.
Salute pubblica e cittadinanza attiva
Attraverso laboratori pratici di raccolta e campagne di comunicazione, gli studenti sono chiamati a sviluppare senso civico e responsabilità verso la comunità. La presidente della LILT Campobasso, Milena Franchella, sottolinea che educare alla prevenzione significa anche promuovere comportamenti quotidiani più consapevoli e sostenibili.
Allineamento con politiche regionali
Inserendo l’iniziativa nel PRP 2026–2026, la LILT intende garantire che le azioni nelle scuole siano coerenti con le strategie di prevenzione regionale, favorendo sinergie tra istituzioni, istituti scolastici e realtà associative locali.
Modalità di partecipazione e attività previste
Le classi interessate dovranno organizzare interventi di raccolta dei mozziconi e dei rifiuti correlati in spazi esterni adiacenti alla scuola o in aree urbane concordate, documentando il percorso attraverso foto e video. I materiali multimediali dovranno raccontare sia l’azione pratica sia la riflessione educativa sul tema, mostrando risultati, difficoltà e soluzioni individuate dai ragazzi.
Tipologie di elaborato
Sono previste diverse forme di output: reportage fotografici, brevi video documentaristici, presentazioni multimediali o campagne grafiche realizzate dagli studenti. Ogni contributo deve mostrare il filo educativo che collega l’attività di raccolta al messaggio di prevenzione e tutela ambientale.
Scadenze e invio
Gli elaborati devono essere inviati alla LILT Campobasso entro il 15 giugno 2026. I contributi selezionati saranno promossi tramite i canali ufficiali della LILT, offrendo visibilità alle scuole e premiando l’impegno educativo.
Premi, risultati attesi e impatto
Per incentivare la partecipazione, sono previsti premi in denaro destinati all’acquisto di materiali didattici: 200 euro per la prima scuola classificata e 100 euro per la seconda. Più che la ricompensa economica, l’obiettivo è generare un impatto duraturo nelle pratiche quotidiane degli studenti e nelle politiche scolastiche relative alla salute e all’ambiente.
Valorizzazione dei migliori lavori
I contributi ritenuti più rappresentativi saranno condivisi pubblicamente: questa visibilità serve a riconoscere il lavoro delle classi e a offrire esempi replicabili in altre scuole. L’azione di disseminazione contribuisce anche a diffondere buone pratiche di prevenzione e gestione dei rifiuti.
Effetti attesi sulla comunità
Al di là del premio, il progetto punta a consolidare una mentalità orientata alla prevenzione: studenti più informati possono diventare moltiplicatori di comportamenti virtuosi, trasformando un’attività locale in un piccolo ma concreto contributo alla salute pubblica e alla tutela ambientale.
La LILT Campobasso invita tutte le scuole del territorio a partecipare attivamente al concorso e a utilizzare l’opportunità come momento di apprendimento pratico e di impegno civico. Partecipare significa mettere in relazione conoscenze scientifiche, sensibilità ambientale e creatività comunicativa per costruire una cultura della prevenzione che coinvolga l’intera comunità.



