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Molise Culture a Villa De Capoa: progetto del Pd per una legge quadro sulla cultura

Un incontro pubblico a Villa De Capoa ha visto amministratori, operatori culturali e il Pd discutere una proposta di legge quadro per il Molise, con analisi dati e proposte concrete per biblioteche, archivi e tutela dei lavoratori

Molise Culture a Villa De Capoa: progetto del Pd per una legge quadro sulla cultura

L’iniziativa Molise Culture, promossa dalla Federazione Medio Molise e dal Circolo PD di Campobasso, si è svolta nell’Out Park di Villa De Capoa richiamando amministratori, operatori culturali, associazioni e cittadini in una serata pensata per progettare il futuro culturale della regione. L’appuntamento ha voluto favorire un dialogo concreto tra istituzioni locali e chi quotidianamente lavora nei beni culturali, nel teatro, nella musica e nell’audiovisivo, con l’obiettivo di passare da interventi episodici a una pianificazione duratura.

Una serata di apertura e ascolto istituzionale

La manifestazione si è aperta con i saluti della sindaca di Campobasso, Maria Luisa Forte, del segretario cittadino Giuseppe D’Elia e del presidente della Federazione Gustavo De Francesco. Il segretario Salvatore Tronca ha illustrato il lavoro svolto dai tavoli tematici nell’ultimo anno, sottolineando l’importanza di un percorso partecipato. Presenti anche Giovanna Viola, presidente della Commissione Cultura del Comune e delegata alle politiche giovanili: tutti gli interventi hanno ribadito la necessità di un ascolto continuo del territorio e di un dialogo che traduca esigenze locali in proposte operative.

La centralità del confronto

Nel corso dell’introduzione è emersa con forza l’idea che la politica culturale debba dialogare con gli operatori per identificare priorità concrete: dalla messa in rete degli spazi alla stabilità dei finanziamenti. Il clima è stato di confronto costruttivo, orientato a tradurre le istanze raccolte in indirizzi pratici per la stesura di una norma regionale coerente e sostenibile.

Dati, riflessioni e memoria: l’intervento di Linda Laura Sabbadini

Momento qualificante del primo panel è stata l’intervista della giornalista Rita Iacobucci a Linda Laura Sabbadini, nota per le sue analisi di statistica sociale. Presentando il suo libro Il Paese che conta, Sabbadini ha utilizzato i rilevamenti ISTAT per tracciare un bilancio dello sviluppo italiano dal dopoguerra a oggi, con particolare attenzione ai diritti delle donne e alle disuguaglianze economiche. La lettura dei dati ha messo in luce la necessità di politiche strutturali, non limitate a misure tampone.

Quattro chiavi di lettura

Sabbadini ha richiamato alcuni passaggi storici fondamentali — dal consolidamento dei diritti degli anni Settanta alle successive normative sulla violenza di genere e i congedi parentali — per spiegare come le conquiste del passato possano alimentare nuove politiche culturali e sociali. I numeri mostrano una crescita debole rispetto a partner europei e un aumento delle fragilità interne, elementi che rendono urgente il ripensamento delle strategie regionali anche in campo culturale.

Dalla critica alla proposta: la richiesta di una legge quadro

Nel secondo panel coordinato da Diego Florio, che guida il tavolo tematico sulle politiche culturali del Partito Democratico, sono intervenuti operatori dei beni culturali, professionisti dell’archivistica, musicisti, teatranti e addetti all’audiovisivo. Dal confronto è emersa una richiesta netta: superare la logica dei contributi occasionali e approvare una legge quadro regionale che assegni regole chiare, finanziamenti certi e tutele per i lavoratori del settore.

Priorità indicate dagli operatori

Tra le proposte più ricorrenti la riorganizzazione delle reti bibliotecarie e degli archivi regionali per migliorarne l’accessibilità e la gestione, la definizione di linee di finanziamento pluriennali e l’adozione di strumenti che favoriscano la continuità progettuale. Gli interventi hanno evidenziato l’urgenza di offrire certezze occupazionali e di programmare azioni che mettano la cultura al centro dello sviluppo economico e sociale.

Dal tavolo alla politica: impegni concreti e prospettive

Le consigliere regionali del PD, Alessandra Salvatore e Micaela Fanelli, hanno raccolto le istanze emerse impegnandosi a portare in Assemblea legislativa una bozza di testo che incorpori le proposte pratiche degli operatori. L’obiettivo dichiarato è trasformare il lavoro partecipato in una legge capace di aggiornare il modello di programmazione culturale del Molise, rendendolo più moderno, stabile e adatto alle esigenze territoriali.

Il ruolo delle amministrazioni locali

Nel saluto finale l’assessore alla Cultura del Comune di Campobasso, Adele Fraracci, ha rimarcato come le amministrazioni locali debbano essere motore di rete tra istituzioni e operatori, promuovendo politiche che mettano insieme cultura e diritti. La serata si è conclusa con un momento di socialità e musica, grazie al DJ set di Luca “O’ Zulù” Persico, che ha sottolineato l’intento di coniugare riflessione politica e partecipazione collettiva.

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